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2 espulsioni e 2 condanne,
ma trovato in città. Arrestato
albanese in possesso di coca

Per due volte è stato espulso e per due volte condannato, e nonostante il divieto è tornato a Cremona. Identificato, è finito in manette, non solo per aver violato l’articolo 13, comma 13 bis, del Testo Unico sull’immigrazione, ma anche perchè trovato in possesso di droga: 20 dosi di cocaina. Oggi, al termine del processo per direttissima, Edison Brozi, albanese 27enne, pregiudicato, illegale nel territorio dello Stato, ha patteggiato una pena di un anno e due mesi di reclusione che sconterà agli arresti domiciliari nella casa dei genitori a Grumello. Il patteggiamento riguarda solo il reato commesso in tema di immigrazione, mentre per quello inerente la droga è stato aperto un procedimento a parte. Sull’arresto per stupefacenti operato dai carabinieri sono ancora in corso accertamenti. L’imputato viveva in Albania con la nonna, ma al giudice ha detto di sentirsi solo e di aver deciso di tornare a Cremona per stare con i suoi familiari che vivono qui. Nel gennaio del 2017 il 27enne era già stato arrestato in flagranza sempre dai carabinieri per essere rientrato in territorio nazionale senza autorizzazione del ministro dell’Interno. I militari lo avevano localizzato di sera in piazza Roma, zona spesso frequentata da spacciatori e consumatori di sostanze stupefacenti. Dagli accertamenti effettuati all’epoca si era scoperto che si trattava di un giovane che era stato espulso coattivamente il 20 settembre 2016 tramite la polizia di frontiera dell’aeroporto di Verona con imbarco su un aereo diretto a Tirana. Era quindi stato arrestato, condannato ed espulso con  accompagnamento all’aeroporto di Milano Malpensa verso Tirana. Il 9 agosto scorso, mentre era in un bar intento a giocare alle macchinette videopoker, è stato riconosciuto dai carabinieri anche per i suoi numerosi precedenti per spaccio di droga, in particolare di cocaina, di cui risultava un vero punto di riferimento per gli assuntori della zona e anche del territorio piacentino. Nella sua abitazione i carabinieri hanno trovato la droga avvolta in un involucro di cellophane nascosta all’interno di un mobile, sostanza da taglio e porzioni di cellophane con i classici ritagli circolari da cui ricavare gli involucri per la cocaina da destinare al consumo della propria clientela.

Sara Pizzorni

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Commenti
  • Gemelli

    Si sa…chiusa una porta si apre un portone…in questo caso bello grosso.

  • Acciaio Rapido

    La.legge italiana fa ridere