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Ciclabile via Brescia,
‘problemi non indifferenti,
ma incontro positivo’

Un incontro particolarmente animato quello andato in scena presso la sede del Comitato di Quartiere 5. L’occasione è stata la presentazione, da parte dell’Amministrazione, ai residenti della zona della nuova ciclabile di via Brescia. Presenti il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore Simona Pasquali, il direttore dei lavori l’ing. Annalisa Bonini e l’ing. Marco Pagliarini, oltre al Comandante della Polizia Locale Pierluigi Sforza.

Sul tavolo tante perplessità da parte dei residenti, soprattutto riguardo alla sicurezza. In particolare, al di là dei casi specifici come l’incrocio con via Francesco Soldi ritenuto pericoloso a causa della scarsa visibilità dovuta alle auto parcheggiate in divieto di sosta, le perplessità maggiori riguardavano il restringimento della carreggiata per le auto con i conseguenti problemi di viabilità (come nella svolta per via Rosario dove è anche presente un passaggio a livello e nella connessione con la tangenziale). Alcune segnalazioni sono state recepiti e al vaglio dei tecnici, mentre altre in realtà trovavano già risposta all’interno del progetto.

Anche gli esercenti, che dovrebbero incontrare l’Amministrazione in un nuovo incontro per raccogliere in modo più approfondito le loro istanze, hanno manifestato preoccupazioni circa la perdita di parcheggi e degli stalli per il carico/scarico. All’altezza all’incirca dell’incrocio con via Vitali, però, il numero di posteggi rimarrà invariato, mentre dopo il sottopasso in direzione stadio, da un lato, ci sarà una riduzione di posteggi (51 invece di 80), anche se è stata avanzata l’ipotesi di utilizzare proprio il parcheggio dello Zini per la sosta lunga. E’ questa l’unica riduzione lungo tutta l’asta di via Brescia.

In generale, tuttavia, il confronto viene ritenuto “positivo” dalla presidente del Comitato di Quartiere Silvia Bellicchi anche se le problematiche “non sono indifferenti”. Pasquali invece sottolinea: “Gli incontri di questo tipo sono sempre di dibattito e perciò sempre utili: siamo convinti che questa sia la strada giusta tanto che riproporremo incontro con commercianti cui abbiamo pensato molto soprattutto sul tema dei parcheggi”. “Fondamentale – conclude l’assessore – comunque è affrontare con cautela soprattutto le intersezioni, ma in generale la strada”.

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Commenti
  • Mirko

    Era meglio far vedere e discutere il progetto prima e non dopo la realizzazione della pista

    • Andrea Grassi

      Esatto!!!

    • Filippo Bonali

      Salve, io personalmente durante la stesura del progetto feci 2 incontri col direttivo del comitato di quartiere per presentare il progetto, e infatti ieri sono state presentate alcune cose già discusse a suo tempo e già recepite nel progetto. Saluti.

    • Angelo Dellamorte

      quindi gli incontri ci sono stati ….

      • Mirko

        Ovvio 2…risultato?pista fatta
        Fare l’incontro e poi fare quello che si vuole che senso ha? Nulla quindi inutile farlo

      • Mirko

        Ovvio 2…risultato?pista fatta
        Fare l’incontro e poi fare quello che si vuole che senso ha? Nulla quindi inutile farlo

  • ciclo-pe

    Avanti con le ciclabili se fatte bene, se sono una rete continua, in sicurezza e se sono promosse e agevolate come una vera alternativa ai mezzi inquinanti. Insieme alle ciclabili deve essere affrontato contestualmente il problema della mobilità cittadina con miglior trasporto pubblico e riduazione del traffico veicolare privato. Altrimenti le ciclabili saranno emarginate ad un uso sporadico e l’ambiente urbano certo non migliorerà.

    • Illuminatus

      Le criticità della ciclabile in Viale Trento e Trieste sono un esempio lampante di lavoro fatto male. Basti vedere la fermata del bus con dentro (sì, dentro) la panchina.

      Non vale il “abbiamo fatto il possibile, anche se non è perfetto, c’erano vincoli preesistenti”; sarebbe come fare una pista di atterraggio di aerei di linea al Migliaro, e poi dire che è troppo corta perché non c’era spazio, ma la usiamo lo stesso.

      • Filippo Bonali

        eppure è molto utilizzata ed apprezzata, e di bici in mezzo alla strada oramai non ce ne sono quasi più, a parte qualche pazzo suicida ignorante che nemmeno la miglior ciclabile del mondo avrebbe convinto.

        • Illuminatus

          Ma non è a norma, e questo la rende più pericolosa, non ne sarei tanto fiero.

          • Filippo Bonali

            questo lo dice lei. Ci sono dei tecnici che hanno firmato il progetto, un Direttore Lavori che ha ri-controllato il progetto, e uffici tecnici regionali che hanno avallato il progetto finanziandolo. Se non fosse stata a norma secondo lei sarebbe avvenuto tutto questo?

          • Illuminatus

            Scusi. Lo spazio per il bus a metà viale dovrebbe essere lungo 12 metri, più quattro di ingresso e quattro per l’uscita del mezzo. Non lo dico io, lo dice il Cds, e precisamente all’Art. 40.

            http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceStradale/articolo/471/art-151-strisce-di-delimitazione-della-fermata-dei-veicoli-in-servizio-di-trasporto-pubblico-collettivo-di-linea-art-40-cod-str-.html?refresh_ce=1

            Per far posto alla ciclabile, invece di essere lungo dunque 20 metri, lo spazio bus sarà lungo nemmeno la metà: e nel bel mezzo della scritta “bus” – dove è intuitivo che il mezzo si deve fermare – vi è la panchina con tanto di tettoia!!

            Cosa ci risponde, sig. Bonali? Possiamo conoscere il nome e cognome di chi ha autorizzato questo?

          • Sbirulino19

            Ottimo lavoro, ben gli sta!

          • Filippo Bonali

            anche lei nella categoria “non ci metto nè faccia nè nome” ?

          • Sbirulino19

            Ossignur ,solito disco, quando non sapete cosa dire.

          • Filippo Bonali

            io ho risposto, ma qui vedo un sacco di gente che ha paura delle proprie idee.

          • Illuminatus

            No, è che semplicemente non mi piego ai ricatti del tipo Nome! Cognome! Professione! Parte della mia famiglia ha vissuto sotto il Comunismo Reale, dove questo era all’ordine del giorno, e dunque ne sono un po’ allergico.

            E si ritenga fortunato che io sia in veste anonimo, altrimenti la sua affermazione che io veda i ciclisti come “quegli odiosi insetti che vorreste tanto schiacciare” varrebbe una querela istantanea.

          • Filippo Bonali

            non è attribuita a lei, come le ho ben spiegato nell’altro commento. E riguardo ai ricatti le ho fatto pure la gentilezza di dirle dove andare a sporgere reclamo. Visto che forse non siamo più nel comunismo reale e i reclami si possono sporgere liberamente.

          • Sbirulino19

            E io vedo una persona che non sa rispondere.

          • Filippo Bonali

            se mi dice il suo vero nome e cognome fa comparire la sua vera faccia nel suo account le dico volentieri a quale ufficio rivolgersi. Cordialmente.

          • Illuminatus

            Prendo atto che nel merito (e a norma o no?) non mi ha voluto rispondere. Ognuno tragga le proprie conclusioni. Saluti anche a Lei.

          • Filippo Bonali

            le ho detto che se mi dice nome cognome e faccia le rispondo. Probabilmente ha paura delle sue idee.

          • Illuminatus

            Devo anche inviare una scansione della carta d’identità? Il codice fiscale? Ma per favore. Le idee sono disgiunte dalle persone!

          • Filippo Bonali

            ahahah bella questa. Prendo atto che ha paura delle sue idee. Cmq vada a SpazioComune a fare reclamo per la ciclabile non a norma e le diranno dove andare.

          • Mirko

            Puoi andare ovunque a Cremona a protestare o reclamare ma tanto è inutile…si sa una volta presi i voti ciaone

          • Mirko

            Si sarebbe avvenuto, come l’inutile sottopasso di via brescia

          • Diretur

            Inutile?

          • Mirko

            Utilissimo, poi ora meglio di prima

        • Diretur

          La ciclabile di viale Trento e Trieste avrà dei difetti ma è un sogno… impensabile solo 4 anni fa poter pedalare in sicurezza in quel settore

  • CommanderKeen

    Sale la preoccupazione sulla sicurezza dovuta alle auto parcheggiate in divieto di sosta e diminuiscono i posti auto con la nuova ciclabile, o ciclabili in generale.
    Ok cercare di incentivare la mobilità sostenibile, ma punire i guidatori togliendo posti auto aumenta il fenomeno dei parcheggi selvaggi.
    Non ci vuole mica un genio eh?

    • Illuminatus

      Eh già. Anche perché l’auto elettrica è la mobilità corto-medio raggio sostenibile per eccellenza, abbracciata dalla Norvegia alla California, ma pure le auto elettriche vanno parcheggiate da qualche parte.

      • Filippo Bonali

        mi spiace contraddirla ma se tutti usassero indiscriminatamente l’auto elettrica magari si risolve (ed è tutto da vedere) un problema di smog, ma il problema dello spazio non lo risolve anzi lo peggiora. Sicuramente un passo avanti rispetto al petrolio, ma non è questo l’argomento ora in discussione. Gli spazi di una città son quelli, se lei aumenta il numero di auto circolanti o inventa la compenetrabilità dei corpi o rimane fregato. Siamo su una terra limitata, fatevene una ragione. Il ragionamento che sta dietro alle bici è semplice, sono più piccole e più facilmente parcheggiabili. Ogni bici in più al posto di utilizzare l’auto e’ un’auto in meno che intasa il traffico e che toglie spazio nei parcheggi delle auto. Semplice logica. Nient’altro.

        • Illuminatus

          Parto dalla Sua “semplice logica”. Se l’80% dei cremonesi non usa la bici per spostarsi (dati del Comune), un motivo ci sarà. Io ad esempio ho troppa distanza da percorrere e devo portare attrezzi professionali.

          Allora chi è comunque attento all’ambiente e se la può permettere può acqusitare l’auto elettrica – io l’ho fatto. Ma se come dice Lei “gli spazi in città sono quelli”, e voi continuate a togliere parcheggi anche per i veicoli ad emmissioni zero, allora riducete l’effettiva fuibilità della città.

          • Filippo Bonali

            nessuno ha mai detto che TUTTI debbano spostarsi in bici. Chi come lei deve spostare materiale per forza userà l’auto, ci mancherebbe. O un anziano che non può pedalare. O anch’io quando devo spostare cose pesanti o fare lunghe distanze. Ma se quell’80% si riuscisse ad abbassare ad un 70 o 60% si immagina quanti posti auto verrebbero liberati? Le piste ciclabili che tanto odiate tolgono qualche decina di posti auto qui e là e vi liberano anche la strada da quegli odiosi insetti che vorreste tanto schiacciare. Se invece le % di spostamento coi mezzi si modificassero otterreste centinaia e centinaia di posti liberi in più. E’ dura cambiare.

          • Illuminatus

            “Odiosi insetti” da schiacciare? Prego? Chi o cosa sarebbero?

          • Filippo Bonali

            è un commento generico riferito a tutti quei commenti che vedo disseminati nei social dove più volte varie persone sostengono che vadano schiacciati perchè non stanno al loro posto. Tutto qua. Visto che non so chi lei sia non le posso nemmeno addebitare frasi a caso. Se pensa fosse riferito a lei si sbaglia.
            Non sono abituato a togliere i miei commenti visto che ci metto nome e cognome.

          • Illuminatus

            Allora si ripassi l’italiano perché il Suo uso del “vi” plurale comprendeva anche me, visto che mi stava scrivendo. Buona giornata.

          • Angelo Dellamorte

            gne gne gne… vai a piangere da mammina

  • Sbirulino19

    Bella foto del sindaco.

    • Angelo Dellamorte

      L’hanno pubblicata per farvi ridere un po’

  • Simone

    Ma ci avete pensato che forse la maggioranza di auto parcheggiate per strada siano delle persone che ci vivono e magari non hanno un posto auto recintato o un garage o magari hanno 2 auto e una sta fuori? Dove se le metteranno le macchine? In salotto?

    • Illuminatus

      Non so se gliene importi qualcosa, ai nostri amministratori.

      • Angelo Dellamorte

        Probabilmente sono lì solo per rubare… giusto?! Ci vorrebbe un salvini tutto cremonese.