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Via Brescia, progetto rivisto
Tutelati posti auto e no taglio
alberi: presentazione il 4/9

La pista ciclabile di via Brescia verrà presentata ai cittadini mercoledì 4 settembre, presso la sede del comitato di quartiere a palazzo Duemiglia, con le modifiche recepite dall’amministrazione comunale in seguito all’ascolto delle istanze di residenti e commercianti. Tanti, quelli che insistono sul rettilineo da porta Venezia a San Bernardo e, oltrepassato quest’ultimo, sul lato destra della strada, preoccupati soprattutto della cancellazione dei posti auto. Le stesse critiche che erano piovute dai commercianti di viale Trento e Trieste (verso porta Venezia) e più di recente quelli di via Dante. L’assessore alla mobilità Simona Pasquali spiega così il percorso che l’amministrazione intende fare: “I lavori su via Brescia erano iniziati prima dell’estate, partendo dalla parte più periferica, da Cremona Solidale e si sono attestati alla caserma Col di Lana. Da qui in avanti, e entro la fine dell’anno, arriveranno fino a porta Venezia, interessando un’area con molti esercizi commerciali. Proprio partendo dalle loro richieste, abbiamo apportato degli accorgimenti al progetto che limitano l’impatto della ciclabile sulla sosta dei veicoli, fermo restando che non sarà possibile mantenere tutti gli stalli. E’ anche vero che verrà fatto un riordino della sosta, mediante segnaletica e strisce bianche, che consentirà alle auto di essere parcheggiate con più ordine, recuperando spazi”. Non sono previsti al momento posti auto riservati ai residenti e non saranno tagliate le piante contrassegnate con vernice, in prossimità del sottopasso.

L’assessore alla Mobilità Simona Pasquali

“Vorrei tranquillizzare i residenti a questo proposito”, continua Pasquali. “In quel punto la pista attraverserà via Brescia passando sul lato opposto e qui continuerà fino a piazza Libertà. Nell’avvicinarsi alla città si è fatto un lavoro molto preciso e puntuale di salvaguardia dei posti auto. Faremo altrettanto anche per via Bergamo, nell’ottica di un approccio condiviso delle scelte”. Il modello di ascolto della cittadinanza è quello già sperimentato a inizio estate in via Dante, quando il progetto di sistemazione del primo tratto (tra l’Italmark e piazzale Stazione) venne presentato da politici e tecnici in un incontro pubblico alla ciclofficina. All’incontro di palazzo Duemiglia prenderanno parte gli assessori e il direttore lavori, l’ingegnere Annalisa Bonini di Aem Spa. g.biagi

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Commenti
  • Angelo Dellamorte

    … sono in attesa…

    • Mirko

      Di che?

      • Angelo Dellamorte

        Di commenti idioti contro le piste ciclabili

        • Gemelli

          Ma perché sono commenti idioti chi pensa che al momento le ciclabili siano abbastanza?

          • Gemelli

            E poi lo sfotto’ di cominciare un commento di risposta con chi non è d’accordo con lei non le fa onore.

          • Angelo Dellamorte

            Non esser permalosa

          • Gemelli

            E chi è permalosa….sono felicemente in disaccordo con Lei ma senza esagerare.

          • Angelo Dellamorte

            Siamo disaccordati e felici! Ehe. Ok. Abbracciamoci e diventiamo buoni nemici allora.

          • Gemelli

            Lo siamo già ….senza coltello tra i denti spero.

          • Angelo Dellamorte

            Beh certo. Sono contro la violenza.

          • Angelo Dellamorte

            Perché non sono abbastanza. Semplice.

          • bvzpao

            il problema è la qualità. le nostre sono pericolose. ma lo capirete solo al decimo incidente.

        • Chicca

          Non sono commenti idioti , io purtroppo ho rischiato di investire ciclisti vicino a piste ciclabili e non sopra le piste ! Ho fatto notare a queste persone di usare le piste ! MI HANNO RISPOSTO DI FARMI I CAZZI MIEI !!!! RISPOSTA IDIOTA DIREI !!!!!

          • Angelo Dellamorte

            Beh ma ciclista non è direttamente collegato a intelligente

          • bvzpao

            per come le stanno disegnando, sono un pericolo. i ciclisti pensano di essere tutelati e non vedono le auto. le auto che devono svoltare devono badare a quelle dietro, ai ciclisti col paraocchi, alle precedenze cieche… finirà male. Via Brescia è già adesso povera di parcheggi e la doppia fila è la regola. facessero un giro ogni tanto anche i vigili sarebbe meglio. ma la multa va data anche ai ciclisti di via dante che pedalano dove è vietato

          • Gemelli

            Esatto

  • Chicca

    Altra pista ciclabile !! Perchè non usare diversamente i soldi dei cittadini ?! Poca gente usa queste ciclabili !!!!!!

    • Diretur

      Primo, un quinto degli spostamenti avviene in bici.

      Secondo, la Giunta è stata rivotata anche per quello.

      Terzo ma non ultimo: i soldi sono europei. Cioè vengono da dove si è capito da anni come spostarsi in città.

      • Illuminatus

        …e quattro quinti dei cremonesi non si spostano in bici.

        La mobilità europea prevede anche la diffusione dell’auto elettrica, che non inquina e fa pochissimo rumore. Ad esempio, in Danimarca un’auto su 15 è full-electric, grazie anche ad incentivi forti. Svezia, Portogallo ed Austria prevedono l’esenzione dell’IVA all’acquisto.

        In molte città anche in Italia, l’auto elettrica ha accesso gratuito ai parcheggi nelle struisce blu, e nelle ZTL. A Cremona no, avendo puntato tuto sulle bici: grande errore, perché con una maggiore diffusione delle elettriche da noi avremmo meno inquinamento e rumore.

        • Orto

          Stai parlando di cose diverse. In primis, in termini di costo di acquisto e manutenzione. Quanti possono permettersi un’auto elettrica?L’inquinamento della bici è zero, quello dell’auto elettrica non è necessariamente zero nel punto in cui l’energia viene prodotta (trasformata).Entrambe le tipologie di spostamento andrebbero comunque supportate. Per i tragitti in bici ci vogliono le ciclabili, è inevitabile. Maggiore sarà la rete in termini di km, completezza e logiche di spostamento, più incentivante sarà l’utilizzo e minore sarà il pericolo percepito e reale. Per le auto elettriche attendiamo politiche governative…

          • Illuminatus

            Caro Orto, quante volte su questi temi ho letto o sentito “bisogna cambiare mentalità alla gente”.

            Alcune auto elettriche non sono più costose di un SUV di fascia medio-altra, ma di quelle c’è pieno in giro, quindi il costo non è il problema. La manutezione su un full-electric è pressoché zero: la mia ha il primo tagliando a 20.000 km ed è solo per il controllo liquidi. Le batterie sono garantite per otto anni e io cambierò l’auto prima. Ed il costo al km (consumo energia) è decisamente inferiore rispetto alla benzina.

            Il mio fornitore di energia elettrica mi dichiara il 40% da fonte rinnovabile, l’auto recupera l’enerigia in rilascio e frenata, e sto facendo istallare i pannelli foltovoltaici. Quindi in molti casi, come il mio, è solo una questione di volerlo.

          • Angelo Dellamorte

            Bello. Che auto hai?

          • Illuminatus

            Preferisco non rispondere al momento per poter mantenere l’anonimato, visto l’esiguo parco circolante 🙂

          • Gemelli

            Beato Lei che tra otto anni ricambia macchina ….per me ne servono otto solo per finire di pagarla e come me anche.tanti altri.

          • Orto

            Sicuramente interessante. Però ci vuole un box, altrimenti dove ricarico… Dovrei srotolare una prolunga sino in piazza Roma. Opterò per una bici. Se me la rubano, so dove andarla a cercare 😉

          • Illuminatus

            Le elettriche non sono per tutti, ma sono per tanti; io per ora la ricarico in azienda, grazie alla sensibilità dl mio datore di lavoro (a casa l’impianto non reggerebbe…) ma attendo i famosi pannelli solari.

            Con una crescente economia di scala i prezzi delle auto elettriche scenderanno, si troverà il modo di riciclare meglio le batterie (già ora lo fanno), e tanti problemi saranno risolti, soprattutto l’autonomia ed i tempi di ricarica.

            Dove è comunque già vincente l’elettrica è nella silenziosità e nello scatto da fermo: difficile batterle al semaforo!

          • bvzpao

            se cambi auto entro gli 8 anni, metti i pannelli ftv, diciamo che hai ottima disponibilità finanziaria. sei più sensibile al tema ambientale ( bravo), ma la prima condizione ti avvantaggia. quando compro un auto la tengo fino alla rottamazione quindi la elettrica per adesso no. la co2 di un buon diesel è paragonabile alle ibride.

          • Illuminatus

            Sì ma sono scelte. Tutti quelli che vedi in giro col SUV evidentemente se li possono permettere, ma hanno scelto di non passare all’elettrico.

            Su Quattroruote di agosto leggo che nei primi 6 mesi dell’anno in Italia hanno venduto 45mila tra SUV “grandi” (Stelvio, X3, Posche Macan, ecc) e “superiori” (Audi Q8, Maserati Levante, ecc.), mentre di elettriche – molte delle quali costano assai meno – se ne sono vendute meno di 6mila.

          • bvzpao

            perché qualcuno spenda più di 40mila euro per un’auto (se è privato) resta un mistero anche per me. Ma ho smesso di fare i conti in tasca agli altri. Se puoi cambiare l’auto ogni 6 anni, meglio per te (in generale). Più mi informo sull’elettrico e meno ne capisco il senso, se non che il battage ecologista travisa i dati (quanta CO2 emettono per costruire un’auto elettrica? dividila pure per la sua vita media di 10 anni, pare che alla fine non sia così ecologica). quindi non mi sembra che il problema dell’inquinamento sia lì. Certo non lo risolvi a Cremona costringendo le auto a fare decine di km in più ogni giorno perché ti sei intestardito con le ciclabili (o hai deciso da solo che il sottopasso di via brescia deve essere a senso unico). Proprio no.

      • Mirko

        1/5 degli spostamenti avviene in bici, vuol dire che su(ipotetici) 100.000cremonesi 20.000usano la bici…..la vedo una gran cagat

    • Angelo Dellamorte

      Ciao Chiccola.

      Le piste ciclabili sono essenziali. Ma perché non riesci a capirlo?

      Ops Chicca

  • Illuminatus

    Evitare di abbattere gli alberi è prioritario, ci danno da respirare, perdinci!

    • Angelo Dellamorte

      Bisognerebbe piantare un albero per ogni auto venduta

      • Mirko

        Su questo mi troveresti d accordissimo…per ogni auto venduta, per ogni bambino nato,per ogni cosa, l’importante è piantumare

  • Gemelli

    Se non ricordo male avevamo le radiali ….i mezzi pubblici in certe zone arrivano a orari improponibili per chi lavora, e se abiti leggermente fuori Cremona col piffero che riesci a prenderli.