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Arresto Casa dell'Accoglienza,
don Codazzi: 'Ci impegniamo
per garantire più sicurezza'

Sui recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto un ospite della Casa dell’accoglienza di Cremona, un liberiano di 32 anni arrestato per spaccio di droga, è intervenuto il direttore della Caritas diocesana, don Pierluigi Codazzi. “L’impegno all’accoglienza”, scrive don Codazzi in una nota, “non può essere separato né separabile dall’attenzione alla giustizia e alla legalità. Per questo, Caritas Cremonese sta mettendo in atto uno sforzo significativo, con i suoi operatori, per garantire maggiore sicurezza all’interno delle proprie strutture, come dimostrano gli interventi effettuati – e visibili anche dall’esterno – per un più efficiente controllo degli ingressi nella stessa Casa dell’accoglienza. In questo impegno Caritas Cremonese non è sola, ma agisce in sinergia e piena collaborazione con le Istituzioni e gli Enti territoriali. Pertanto ringrazio la Prefettura di Cremona, la Questura, tutte le Forze dell’ordine, il Comune di Cremona e la Polizia locale. Nel frattempo continua, da parte nostra, l’opera quotidiana per aiutare i migranti nel faticoso percorso verso la piena autonomia lavorativa e abitativa, nella convinzione che l’integrazione nel tessuto sociale del nostro territorio sia un traguardo di giustizia indispensabile, anche per prevenire episodi di illegalità”.

 

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Commenti
  • Mirko

    Ma non diciamo…che quando passavo di lì(casa dello spaccio)sembrava di entrare in un campo di marijuana si sentivano tutti gli odori immaginabili e venite a dire che controllate? Ma dove

  • pionni

    la solita ipocrisia della chiesa…e della sinistra, in compenso con “l’integrazione” Cremona non è più come prima, e tristemente mi duole dirlo, non tornerà mai più… quando ero giovane, a parte gli interventi dei pompieri per salvare il gattino sull’albero, non esistevano fatti così importanti sotto il profilo delinquenza.

    • L’Alter Ego – My 2¢ Edition

      Ma certo, Cremona era il giardino dell’Eden e nessuno truffava, rubava o uccideva. I poliziotti erano talmente inoccupati che giocavano a ciapanò in questura (tranne quando aiutavano i pompieri a recuperare i gattini), le cartacce gettate in strada (poche, eh) erano il problema principale e dai rubinetti scorreva l’ambrosia.

      • pionni

        parole sante

        • pionni

          e pensare che per anni ho lasciato la mia vecchia citroen ami 8 senza mai chiuderla a chiave e vivevo in via Amati, mai avuto un problema… ora dei cretini ti devastano l’automobile senza un perchè…