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Arresto Casa dell'Accoglienza,
don Codazzi: 'Ci impegniamo
per garantire più sicurezza'

Sui recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto un ospite della Casa dell’accoglienza di Cremona, un liberiano di 32 anni arrestato per spaccio di droga, è intervenuto il direttore della Caritas diocesana, don Pierluigi Codazzi. “L’impegno all’accoglienza”, scrive don Codazzi in una nota, “non può essere separato né separabile dall’attenzione alla giustizia e alla legalità. Per questo, Caritas Cremonese sta mettendo in atto uno sforzo significativo, con i suoi operatori, per garantire maggiore sicurezza all’interno delle proprie strutture, come dimostrano gli interventi effettuati – e visibili anche dall’esterno – per un più efficiente controllo degli ingressi nella stessa Casa dell’accoglienza. In questo impegno Caritas Cremonese non è sola, ma agisce in sinergia e piena collaborazione con le Istituzioni e gli Enti territoriali. Pertanto ringrazio la Prefettura di Cremona, la Questura, tutte le Forze dell’ordine, il Comune di Cremona e la Polizia locale. Nel frattempo continua, da parte nostra, l’opera quotidiana per aiutare i migranti nel faticoso percorso verso la piena autonomia lavorativa e abitativa, nella convinzione che l’integrazione nel tessuto sociale del nostro territorio sia un traguardo di giustizia indispensabile, anche per prevenire episodi di illegalità”.

 

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