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Da Avantea di Cesare Galli
terzo embrione per salvare
il rinoceronte bianco

Aumentano le speranze per salvare il rinoceronte bianco del Nord in via di estinzione. Dai due embrioni iniziali si è passati a tre. Un team di scienziati di cui fa parte il cremonese Cesare Galli, lo scorso dicembre ha prelevato in Kenya nove ovociti dalle uniche due femmine ancora in vita Fatu e Najin, portati nei laboratori di Avantea a Cremona sono stati inseminati con lo sperma congelato di maschi deceduti. Di questi cinque, solo uno si è trasformato in un nuovo embrione vitale di rinoceronte bianco settentrionale. Dunque ad oggi gli embrioni che possono essere impiantati sono diventati tre. Questo aumenta notevolmente la possibilità di avere successo nel generare una nuova prole, prima che gli ultimi animali ancora in vita diventino troppo anziani e non si possa più fare nulla. Gli ultimi ovociti prelevati a dicembre sono stati immediatamente portati a Cremona nel laboratorio di Cesare Galli. Dopo l’incubazione e la maturazione gli ovociti prelevati sono stati fecondati. Di questi solo uno si è sviluppato in embrione. Ora si sta selezionando una femmina che potrebbe fungere da madre surrogata e già quest’anno si impianteranno gli embrioni. Anche questo nuovo embrione è stato creato nel rispetto di una rigorosa valutazione etica di tutte le procedure coinvolte, tutelando il benessere di Najin e Fatu in tutti i suoi aspetti per dare ai rinoceronti del Nord la possibilità di far crescere la loro prole e di salvare la loro specie.

Silvia Galli

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