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Marocchino a processo
per maltrattamenti:
picchiava la moglie

Un marocchino residente nel cremonese è a processo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia: secondo la procura, avrebbe picchiato la moglie. La donna, con indosso il velo, ha testimoniato ieri davanti al giudice, non senza difficoltà e cercando di ridimensionare quanto accaduto. Ha ammesso che il marito le dava calci, schiaffi, le tirava i capelli e la colpiva con oggetti, precisando che lo faceva solo quando beveva. “Non aveva lavoro e tornava a casa già arrabbiato”. “Mi insultava in arabo e alzava la voce”, ha riferito la vittima, “e poi mi ha picchiata. Una volta mi ha lanciato contro un tavolo e io per parare il colpo ho alzato il braccio e mi sono slogata il polso. Mio marito faceva anche uso di cocaina”. Durante l’udienza è emerso che era lui a gestire il denaro ed era lui ad andare a fare la spesa, ed era sempre lui che guidava, mentre lei non aveva la patente. Lei non usciva e non aveva amici. I maltrattamenti si sarebbero consumati dal 2012 al 2014. “Poi”, aveva riferito lei in denuncia, “mio marito ha continuato a usarmi violenza, ma in modo più sopportabile”. L’imputato aveva alzato le mani su di lei anche nel 2015 durante un viaggio in Marocco. La coppia ha due figli e da un anno non vive più assieme, ma lui va a casa di lei per i colloqui con i bambini. La sentenza nei suoi confronti arriverà il prossimo 27 maggio.

Sara Pizzorni

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