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Smog, continua il picco
di pm10 e 2,5:
i consigli del medico

Continua il picco di inquinanti nell’aria cremonese. Ieri 16 gennaio la media delle pm10, calcolata dalle centraline Arpa  è stata di 86 microgrammi al metro cubo; quella del pm 2,5 è stata di 77.

Continuano le limitazioni di I livello decise dalla Regione: stop ai veicoli Euro 0 benzina e ai diesel fino all’Euro 4; divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo), aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la Classe 3 Stelle; divieto assoluto, per qualsiasi tipologia (falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, scopo intrattenimento, etc…), di combustioni all’aperto anche relativamente alle deroghe (…); introduzione del limite a 19°C (con tolleranza di 2°C) per le temperature medie nelle abitazioni e spazi ed esercizi commerciali;  divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; divieto di spandimento dei liquami zootecnici e, in presenza di divieto regionale, divieto di rilasciare le relative deroghe;
invito ai soggetti preposti a introdurre agevolazioni tariffarie sui servizi locali di TPL; potenziamento dei controlli con particolare riguardo al rispetto divieti di limitazione della circolazione veicolare, di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa, di combustioni all’aperto e di divieto di spandimento dei liquami”.

Nel servizio di Federica Bandirali, i suggerimenti del dottor Maurizio Marvisi per evitare eccesso di esposizione agli inquinanti.

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Commenti
  • Mirko

    Alle biomasse e all inceneritore, che dopo una certa ora stranamente rilascia gradevoli odori

    • A. G.

      Mica scemi. Di lì passa poca gente. E via a bruciare di tutto