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Processo a Sy, lo psicologo
del carcere: 'Affetto da
disturbo dissociativo'

Prima udienza del 2020 per il processo a carico di Ousseynou Sy, il 47enne di origine senegalese che lo scorso 20 marzo ha sequestrato 51 bambini della scuola media Vailati di Crema, insieme ai loro professori e una bidella.

L’uomo, che ha presenziato in aula durante tutte le sedute dall’apertura della procedura giuiziaria, è accusato di strage, sequestro di persona aggravato dalla minore età delle vittime, incendio, resistenza e lesioni. Tutti i capi d’imputazione sono aggravati dalla finalità terroristica.

Durante le sedute precedenti – svoltesi lo scorso autunno – sono stati sentiti i militari intervenuti per liberare i bambini, alcuni ex colleghi dell’autista e i professori della scuola che si trovavano a bordo del bus.

Nell’udienza di oggi, lunedì 20 gennaio, è stato ascoltato in aula lo psicologo del carcere di San Vittore, citato dalla difesa, che ha sostenuto che l’imputato, al momento del gesto, sarebbe stato affetto da un disturbo dissociativo che si sarebbe innestato su uno stato depressivo esistente. La procura ha chiesto di acquisire agli atti del processo la relazione dello psicologo.

L’imputato ha scelto di non essere processato con il rito abbreviato e quindi ha rinunciato allo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Rischia così fino a 20 anni di carcere.

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Commenti
  • Sbirulino19

    Speriamo non dica che aveva le coliche renali al momento del dirottamento, potrebbe essere assolto.

  • maria

    Rischia? magari lo condannassero a 20 anni…….ma i cavilli che si preannunciano sono già in corso