4 Commenti

Carletti e Canale, la sfida
continua anche sul sostegno
all'iniziativa delle Sardine

Foto Sessa

La pace non è mai stata fatta, nonostante la stretta di mano all’indomani dell’insediamento del consiglio comunale, tra Paolo Carletti, scelto dal Pd lo scorso giugno per la carica di presidente, e Santo Canale, alla sua terza esperienza nel salone dei Quadri e recordman di preferenze. Quella frattura (Canale ambiva a quella stessa carica), che non era nemmeno la prima, era riemersa in una riunione del gruppo Pd la scorsa settimana, nella quale i due si erano scontrati in merito alla posizione tenuta da Canale sulla faccenda del taglio degli alberi in via Sesto nella commissione territorio che doveva avvallare la variante al Pgt. Canale si era astenuto andando contro il suo partito, rappresentato a quello stesso tavolo dal vicesindaco e relatore della variante Andrea Virgilio, il quale non aveva nascosto un certo nervosismo in merito. Nella riunione della scorsa settimana, la questione è tornata sul tavolo e chi vi ha partecipato racconta di scintille tra Canale e Carletti: con il primo che ha insistito sul non volersi sottomettere a ordini di scuderia; il secondo che gli ha ricordato che in commissione non si rappresenta solo se stessi ma si esprime il voto anche di altri consiglieri.

Canale, inizialmente pizzettiano, ultimamente grande sostenitore del segretario nazionale Zingaretti, aveva poi preso posizione sfavorevole al fotovoltaico nei campi attorno a Cremona Solidale: anche questa una mossa apparentemente presa di propria iniziativa, visto che le segreterie Pd, cittadina e provinciale, stanno mantenendo molta cautela su un tema certamente delicato per l’amministrazione di centrosinistra, un progetto che non è neppure entrato nella fase istruttoria, trattandosi di una proposta fatta alla proprietà dei terreni da un’azienda del settore.

Da ultimo a dividere i due, sono le Sardine di Cremona che insieme all’Anpi e ai Partigiani Cattolici organizzano per sabato l’iniziativa “Noi siamo l’altro”, in occasione della Giornata della Memoria. Ieri Carletti era intervenuto ribadendo che l’amministrazione comunale (a cui è rivolto l’appello #inconsigliosenzaodio) è ben consapevole dei valori della memoria, dell’antifascismo e della Resistenza e non  ha bisogno che qualcuno glieli ricordi (leggi: Non servivano le Sardine per dichiarare Cremona antifascista)

Non perde l’occasione di rispondergli, oggi, Canale, che giudica “infelice” l’uscita del Presidente del Consiglio comunale. “Come dimostra la puntuale precisazione delle Sardine di Cremona – afferma – credo che sia stata travisata la loro proposta inviata a tutti i Comuni lombardi, e il titolo dell’incontro dell’iniziativa organizzata insieme all’ANCI in occasione della Giornata della Memoria patrocinata dal Comune di Cremona (dove è prevista anche la presenza del Sig. Sindaco).
Bastava leggere bene il loro comunicato per capire lo spirito della loro proposta di adesione alla campagna #incomunesenzaodio, e il titolo dell’iniziativa del 25 gennaio.
Spiace che non si colga la novità e l’entusiasmo delle sardine che anche a Cremona sono una boccata di ossigeno.
Spero che la politica cremonese, in particolare il Partito democratico, seguano l’invito  del Segretario Nazionale Zingaretti e che i colleghi consiglieri si facciano contaminare.
Poiché è mia intenzione scrivere insieme ai ragazzi un atto politico contro l’odio spero che altri consiglieri siano disponibili a sottoscriverlo. Ritengo che la politica sia prima di tutto dialogo e ascolto vero, condivisione e poi azioni per il bene di Cremona.
C’è una pagina nuova da riscrivere ed è bene che siano tutti disponibili a mettersi in gioco”. gb

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Piero

    Leggo, leggo, leggo e poi mi accorgo che ho perso 5 minuti! Devo scegliere meglio gli articoli! Altro che beghe fra membri della stessa maggioranza comunale!

    • Sbirulino19

      Concordo. 5 minuti buttati.

  • Abiff

    Queste sì che sono cose importanti.

  • maria

    sardine patetici loro e chi le sostiene ma chi sono e cosa vogliono che idee propongono? quattro coglioncelli alla ribalta per qualche ora