6 Commenti

"Non servivano le Sardine
per dichiarare Cremona
antifascista"

Lettera di Paolo Carletti, presidente Consiglio comunale di Cremona

Abbiamo letto di una proposta di deliberazione proveniente da “6000 sardine Lombardia” dal titolo Incomunesenzaodio indirizzata a tutti i Comuni della Lombardia. La proposta è un atto di indirizzo rivolto a coltivare la memoria antifascista, a creare azioni di sensibilizzazione sul tema, a favorire l’istituzione della Commissione di monitoraggio sui fenomeni di intolleranza voluta da Liliana Segre, a collaborare con le associazioni per la valorizzazione della memoria.
Abbiamo visto poi che le Sardine cremonesi organizzano un bell’incontro al Teatro Monteverdi il prossimo 25 gennaio e tra i sottotitoli leggiamo “noi siamo l’altro 25 gennaio”.

Ora, da cittadino cremonese mi permetto di notare che uno spessore schiettamente antifascista Cremona ce l’ha da un cinquantennio e non sarà senz’altro una proposta di delibera “copia e incolla” buona per tutte le amministrazioni comunali della regione a rinverdire quei sentimenti.

Forse ci saranno comunità che necessitano di un qualche stimolo sul tema, ma come sempre accade, le proposte “copia incolla” calate dall’alto, da anni utilizzate da Lega e Movimento 5 Stelle per proposte autenticamente Populiste, svelano massima sterilità e spesso vanno a cogliere nel vuoto.

“Noi siamo l’altro 25 gennaio” leggiamo poi, ma noi non sappiamo di che altro 25 gennaio si parli, visto che il 25 gennaio ci pare un giorno come un altro salvo essere il capodanno cinese. Noi invece in Comune saremo un altro 27 gennaio, questa sì, giornata mondiale della memoria, e convocato il Consiglio Comunale, dibatteremo e ci auguriamo delibereremo, la cittadinanza onoraria a Liliana Segre.

Tanto credo possa bastare, ma Cremona è un fiorire di iniziative antifasciste che è giusto ricordare insieme al ricordo ed al ringraziamento ad associazioni e tavoli che periodicamente si incontrano proprio per cercare iniziative di segno costituzionale.
Per mantenere salda la memoria e coltivare la cultura antifascista il Sindaco di Cremona ha addirittura inteso che un suo assessore, il prof. Bona, avesse la delega ai Percorsi sulla Costituzione e sulla Liberazione!

Se può interessare la presidenza del Consiglio ha avviato un ciclo di incontri di cittadinanza dal tema “identificarsi europei”.  Tra le altre iniziative che forse a qualcuno sono sfuggite riguardo la giornata della memoria, mi permetto di notare che il Comune di Cremona ha patrocinato cinque iniziative esterne oltre alle proprie, tra le quali ovviamente il viaggio della memoria che coinvolgerà centinaia di studenti cremonesi.

Abbiamo visto come si prepara a Cremona il Viaggio: incontri, presentazioni di libri, conferenze e uno spirito del tutto non fazioso che, partendo dalla Shoah, mette in luce i drammi di ogni totalitarismo. Allora, permettetemi di dire che un movimento autentico che parte dal basso e che vuole davvero essere espressione della cittadinanza attiva, dovrebbe anzitutto cogliere gli aspetti rilevanti della comunità in cui vive e, nel caso di Cremona, non proporre iniziative ampiamente praticate come se fossero un nuovo oracolo, ma ringraziare chi da anni si spende in prima persona e senza troppa pubblicità sul tema dell’antifascismo, della tolleranza e della contaminazione libertaria di idee.

LA PRECISAZIONE DELLE SARDINE CREMONESI – A proposito della lettera di Paolo Carletti, le Sardine cremonesi precisano che il titolo dell’incontro del 25 gennaio è semplicemente ‘Noi siamo l’altro’ e non c’è nessun sottotitolo con riferimento a quel giorno, bensì solo l’indicazione della data dell’appuntamento. La scelta di organizzarlo di sabato e non di lunedì (27 gennaio, Giornata della memoria) è poi stata determinata dal fatto che lunedì gli studenti avrebbero fatto fatica a prendervi parte.

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Alessandra Fiori

    Non capisco davvero i toni sarcastici. che definiscono proposte “da copia e incolla” quelle delle Sardine, oppure che ironizzano sul 25 gennaio come “data del capodanno cinese” . Mai le Sardine cremonesi hanno contestato al Comune di non essere attento alla promozione della Costituzione o alla memoria della Shoa o dei valori dell’antifascismo. Il 25 gennaio è il Comune stesso a mettere a disposizione il proprio teatro Monteverdi per l’evento che si configura come un valore aggiunto alle meritevoli iniziative che in quei giorni sono messe in campo per ricordare. Anche a scuola promuoviamo attività nei giorni intorno al 27, spesso dlstribuite nei giorni immediatamente precedenti. Come è nello stile delle Sardine, si propongono come una voce in più e a favore di qualcuno, non certo per mettere in discussione chi già da anni lavora nella stessa direzione.
    scuola

  • Alessandra Fiori

    Non capisco davvero i toni sarcastici. che definiscono proposte “da copia e incolla” quelle delle Sardine, oppure che ironizzano sul 25 gennaio come “data del capodanno cinese” . Mai le Sardine cremonesi hanno contestato al Comune di non essere attento alla promozione della Costituzione o alla memoria della Shoa o dei valori dell’antifascismo. Il 25 gennaio è il Comune stesso a mettere a disposizione il proprio teatro Monteverdi per l’evento che si configura come un valore aggiunto alle meritevoli iniziative che in quei giorni sono messe in campo per ricordare. Anche a scuola promuoviamo attività nei giorni intorno al 27, spesso dlstribuite nei giorni immediatamente precedenti. Come è nello stile delle Sardine, si propongono come una voce in più e a favore di qualcuno, non certo per mettere in discussione chi già da anni lavora nella stessa direzione.

    • Abiff

      Non si preoccupi, quanto ad autoreferenzialità questa amministrazione non conosce pari. I cittadini cremonesi sono più aperti.

  • patrizia

    la presidenza del nostro consiglio comunale è arrivata a un tale punto di autocrazia che non riesce neppure a misurare le parole e soprattutto non riesce a collegare le parole ai contenuti effettivi: non sono di destra non sono una sardina ma la voce e le proposte dei cittadini devono sempre essere tenute in massima considerazione. Sedere alla presidenza di qualche cosa non ci fa cittadini superiori ma solo più obbligati ad ascoltare e a risolvere….. sempre

  • Camillo Frangipane

    Prosegue il gargarismo sull’antifascismo e altri ismi, ora arricchito dal colluttorio alla sardina.

  • Gino Testi

    Lettera penosa, inopportuna, imprecisa, autoreferenziale proprio come questa Giunta che non sembra avere idea di cosa significhino concetti quali ‘pluralismo’, ‘democrazia’, ‘liberalismo’… L’ennesima rappresentazione di una politica modesta, che si parla addosso, indispettita da idee e visioni alternative…