Cronaca
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Problemi ospedale Cremona, Marchi: 'Emetterò ordinanza di emergenza sanitaria'

Un’ordinanza di emergenza sanitaria, con cui si chiede alla Regione di sospendere con effetto immediato tutti i provvedimenti di taglio e ridimensionamento relativi all’ospedale di Cremona: questo il provvedimento che il sindaco di Gerre Caprioli, Michel Marchi, predisporrà la settimana prossima, come annunciato nel corso dell’incontro svoltosi in mattinata a Spazio Comune sul tema della chiusura dell’Utin, ma anche sulle tante problematiche in cui versa il nosocomio.

Marchi chiede ai colleghi di tutto il territorio “di sottoscrivere con me questa ordinanza” sottolinea. “L’unico potere del sindaco è quello di emettere ordinanze legate a un’emergenza sanitaria. E non è forse un’emergenza sanitaria dover aspettare un anno per una visita medica, o dover andare a Brescia per le nascite premature? Se questa è l’unica cosa che oggi un sindaco può ancora fare per alzare la voce, io la farò, perché la battaglia va avanti, non è persa. Sicuramente faranno ricorso e mi daranno contro, ma se agiamo uniti dovranno ascoltarci”.

Intanto anche le altre istituzioni si stanno muovendo, come ha spiegato il sindaco di Stagno Lombardo, Roberto Mariani, che è anche presidente dell’Assemblea soci di Azienda Sociale (unione dei 47 comuni del comprensorio di Cremona): “Il 9 gennaio abbiamo sollecitato, con una lettera firmata da me, dal presidente della provincia Mirco Signoroni e dal sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, per chiedere un incontro. Siamo riusciti ad avere un appuntamento in Regione il 18 febbraio, quando incontreremo Gallera. In quella sede metteremo sul tavolo non solo il problema della tin, ma anche tante altre problematicità che sta affrontando il nostro ospedale. Come anche il fatto che sebbene vi siano delle regole chiare dettate da delibere regionali che pongono dei limiti sulle tempistiche, queste mai vengono rispettate”.

LaBos

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