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Rifiuti oltre l'inceneritore
Via al gruppo di lavoro Lgh,
Comune, Aem, Padania Acque

L'inceneritore di Cremona

Mercoledì in Giunta è stato approvato un atto su economia circolare, rifiuti, termovalorizzatore e risparmio energetico. Ad annunciarlo, sulla propria pagina Facebook, è il sindaco Gianluca Galimberti. Si tratta di un protocollo d’intesa, che verrà firmato a breve, tra Comune, Aem, Lgh e Padania Acque SpA, “per costituire un gruppo di lavoro che analizzerà la situazione attuale del ciclo di rifiuti di Cremona e cercherà di costruire un sistema sostenibile dentro un ambizioso progetto ambientale di economia circolare” fa sapere il sindaco.

Gli obiettivi specifici sono: il superamento dell’attività di incenerimento dei rifiuti, un piano di efficientemento energetico sulla città, il mantenimento del teleriscaldamento con fornitura di energia da fonti rinnovabili, soluzioni sostenibili per lo smaltimento dei fanghi.

“E’ un atto molto importante perché vuol dire andare verso un sistema cittadino e provinciale che sposa il modello basato su riuso e innovazione per fermare lo spreco di materia e l’inquinamento da fonti fossili” fa sapere ancora il sindaco. “Cremona deve diventare un modello europeo nella gestione dei rifiuti e nell’efficienza energetica”.

Il protocollo d’intesa, che fa esplicito riferimento al superamento del termocombustore, fa riferimento ai numerosi incontri che si sono svolti tra le parti fino allo scorso gennaio, in seguito anche al clamore suscitato mesi fa dall’informativa, data da Lgh al Comune, che l’impianto di san Rocco avrebbe ricevuto i fanghi derivanti dagli impianti i depurazione. L’autorizzazione in essere già lo consente, mancava solo l’adeguamento meccanico dell’impianto. E’ stato quindi dato impulso alla costituzione del gruppo di lavoro che dovrebbe traghettare la gestione dei rifiuti a Cremona dall’attuale sistema dell’incenerimento con produzione di energia ad altre forme di produzione energetica.

“Il presente Protocollo – si legge – vuole delineare la collaborazione tra le parti al fine di istituire uno steering committee che, partendo da un’analisi dell’attuale situazione
relativamente alla gestione del ciclo integrato dei rifiuti di Cremona e del territorio
provinciale, dei consumi energetici civili suddivisi per edifici pubblici e privati della
città di Cremona, tracci delle linee di intervento in questi ambiti nell’ottica degli
indirizzi forniti dalla Comunità Europea e dal Green New Deal. Il tutto tenendo conto
dei principi di uno sviluppo teso a individuare la sostenibilità finanziaria, quella
ambientale e sociale, al fine di sviluppare a Cremona un progetto ambientale olistico
esemplificativo delle possibilità offerte anche dalle nuove tecnologie.
I lavori avranno come obiettivo la costruzione nella città di Cremona di un modello
europeo di economia circolare in applicazione alla scelta della ‘gerarchia dei rifiuti’, di
innovazione ambientale e uso dell’energia secondo una visione olistica e integrata
dello sviluppo della città e del territorio. Uno sviluppo che fa leva sulle forze innovative
presenti nelle aziende coinvolte, sulle linee di programma delineate
dall’amministrazione, sul coinvolgimento di competenze e intelligenze della società
civile e in coerenza con le idee innovative del Green New Deal europeo, per costruire
un sistema sostenibile che renda possibile il superamento dell’attività di incenerimento
dei rifiuti e, nel contempo, un efficientamento energetico spinto, il mantenimento del
sistema di teleriscaldamento e la fornitura di energia anche con fonti rinnovabili
diffuse.
All’interno di questa visione strategica saranno oggetto di studio anche le questioni
relative allo smaltimento dei fanghi da depurazione, alle possibilità di una loro
valorizzazione, distinguendo l’ambito temporale nel quale l’autorizzazione attualmente
in essere del termovalorizzatore consente il coincenerimento fino alla saturazione dei
volumi già autorizzati e prospettive più ampie e differenti rispetto all’incenerimento
nel quadro generale dell’applicazione dei citati progetti innovativi”.

Le riunioni avranno luogo presso la sede di Lgh; il cronoprogramma prevede la nomina dei componenti del gruppo di lavoro entro 15 giorni dalla sottoscrizione del protocollo e la convocazione della prima riunione entro i successivi 15 giorni. I lavori avranno la durata di 6 mesi a partire dalla prima riunione. Gli esiti dei lavori verranno formalizzati poi entro il mese successivo e saranno resi pubblici nei modi e nelle forme che verranno concordati tra le parti.

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