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Ponchielli, maggioranza:
'Rilancio'. Opposizione:
'Vicenda bilancio poco chiara'

Una riunione piuttosto vivace quella dell’Ufficio di presidenza del consiglio comunale, che si è svolto nel tardo pomeriggio di martedì, sul tema del Teatro Ponchielli. Un confronto tra cda del teatro, maggioranza e opposizione sulle sorti della Fondazione e sulla vicenda Cauzzi.

Riunione durante la quale si è parlato innanzitutto del tema del bilancio. “Abbiamo chiarito il fatto che ormai da anni fossero presenti delle difficoltà di bilancio, che veniva chiuso in pareggio grazie a un fondo accantonato” spiega Enrico Manfredini, capogruppo di Fare Nuova la Città. Cosa fare allora? “E’ necessario rilanciare il teatro agendo su due fronti” spiega ancora Manfredini. “Da un lato cercare di trovare nuovi soci che aiutino il teatro ad andare avanti e mettere in campo progetti che consentano di ottenere finanziamenti”. Una scelta obbligata, dopo aver scartato le altre due opzioni: taglio dei costi del personale o aumento dei prezzi dei biglietti”.

L’obiettivo da raggiungere è “che il teatro diventi elemento propulsore della vita culturale della città, in rete con il Museo del Violino, con i musei civici, con il turismo e via di seguito”.

Non sono mancate però delle stoccate da parte della minoranza: “Il vice presidente Marcotti ha sottolineato come i problemi di bilancio vi fossero da tempo e che tutti ne erano perfettamente al corrente” sottolinea Maria Vittoria Ceraso, capogruppo di Obiettivo Cremona. “Allora io mi chiedo: perché nel 2018, quando era stata rinnovata la convenzione con il teatro, il sindaco aveva detto che la gestione era ottimale, mentre un anno dopo viene a denunciare una situazione grave? E perché se davvero nel 2019 la situazione appariva così compromessa poi si è invece chiuso il bilancio in pareggio?”. L’opposizione ha poi posto l’accenso sul “grave danno di immagine arrecata a un’istituzione di cui si dovrebbe aver rispetto” aggiunge Carlo Malvezzi, capogruppo di Forza Italia, che ha sollevato dubbi anche sulle modalità con cui si è impostato l’avvicendamento del Sovrintendente Cauzzi: “Nella scelta di nuovi nomi non devono esserci elementi e logiche di amicizia. Per questo mi ha lasciato perplesso il rifiuto da parte del sindaco di rispondere alla mia domanda, ossia se qualche consigliere avesse presentato la candidatura di un possibile successore, trincerandosi dietro la riservatezza, quando qui invece servirebbe trasparenza”.

Dal canto suo Angela Cauzzi, con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale Paolo Carletti, ha rifiutato l’invito a partecipare all’incontro, spiegando in quelle righe le proprie motivazioni. A partire dal fatto che il suo incarico di sovrintendente è ormai prossimo alla naturale scadenza, e che non ha presentato la sua candidatura per il prossimo mandato. Oltre a questo, per quanto riguarda la gestione attuale, Cauzzi ha sottolineato che in tutti questi anni di gestione non le è mai “stato contestato niente in ordine alla gestione dell’attività teatrale” e che essendo impossibile “portare a termine qualsiasi futura programmazione”, per quanto riguarda il passato “per me parlano gli atti ufficiali della Fondazione”. Fondazione che è l’unico ente, sottolinea Cauzzi, “a cui devo rispondere”.

LaBos

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Commenti
  • Арсений

    Si aspettano i miracoli da un nuovo nome, ma nel dopo covid la prospettiva non è delle migliori, tanta manna se non ci sarà il fallimento.

    • Camillo Frangipane

      Tanto quello che conta in questa penosa sceneggiata é mettere in sella l’amico fritz..