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Tra via Brescia e tangenziale
crescono rifiuti: nella discarica
abusiva anche lastre di eternit

fotoservizio Sessa

C’è un ampio spiazzo, ai margini di via Brescia, in origine destinato a parcheggio per il personale della Col di Lana, ma dove da tempo sta crescendo una discarica abusiva di dimensioni preoccupanti. Si trova a ridosso della tangenziale, di fianco ai piloni del sovrappasso di via Brescia e vi si accede dalla rotonda che smista il traffico su tangenziale e Cremona Solidale, oltre che da un passaggio pedonale verso via Brescia. Lo spettacolo che offre è qualcosa che offende non solo l’ambiente e la salute, ma anche il buon senso. Oltrepassate le sbarre sempre sollevate ci si trova davanti ogni genere di rifiuto: dagli ingombranti, come il lavello di una cucina con il ripiano in legno in via di disfacimento e un lettino per bambini; ai rifiuti speciali (una ventina di bombolette del liquido per freni) oltre a taniche per la pittura, laterizi, tubi, evidenti residui di qualche ristrutturazione. E poi pezzi di  una stampante, parti di telefono, pneumatici. E ancora teli in plastica, coperture ondulate in materiale che ha tutta l’apparenza di eternit oltre che di altro materiale. E poi quello che sembra l’esito di un trasloco fatto in tutta fretta: tre quadri, un tappeto, una pulitrice elettrica per pavimenti, piatti e ciotole. A guardar bene, anche delle cuffie, un rasoio elettrico, sacchi dell’immondizia, riviste. Tutto materiale che sarebbe dovuto finire alla piattaforma di san Rocco, tranne i rifiuti edili naturalmente, ma che evidentemente non rientra nelle prospettive di una parte di popolazione (alla piattaforma si può accedere solo con la tessera della Carta regionale dei servizi).

Lo scempio di questa zona seminascosta ma neanche tanto, segnalato da alcuni residenti di via Brescia, è tanto più evidente in quanto vi si accede dalla rotonda circondata da prato e alberi ben tenuti, il che rende il contrasto ancora più stridente. gb

 

 

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