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Pista satanica dietro l'oltraggio
al Cristo: il Vescovo scrive
agli autori del vandalismo

FOTO SESSA

Il dubbio dei riti satanici dietro l’oltraggio alla statua del Cristo, abbattuta nella notte tra giovedi e venerdì  sul lungo Po Europa poco oltre la canottieri Flora. Una scritta su una busta abbandonata accanto alla scultura in legno buttata a terra, fa pensare anche a questa pista, anche se risulta difficile individuare gli autori del gesto, non essendoci telecamere.

Un episodio che ha turbato molte persone (la scultura era appena stata posata e benedetta, il giorno di ferragosto), su cui si sofferma oggi anche il vescovo Mons. Napolioni, che così si rivolge al o ai responsabili.

Lui ha dato la vita per te.
E io prego per te.
Chiunque tu sia:
arrabbiato, ignorante,
deluso, sbandato,
ubriaco, spavaldo, come impazzito…
sei comunque mio fratello.
Sei figlio di Dio,
e non di quel nemico, col cui nome hai firmato.
Quello non può generarti,
perché non ama la vita,
perché non vive d’amore.
Il Padre invece ti amerà sempre.
Per questo Suo Figlio Gesù non lascia quella croce,
calpestata più volte nella storia umana,
da essa stessa redenta, salvata.
Suo Figlio Gesù,
che vive anche in te,
ti perdona e ti abbraccia,
se glielo permetti.
Questa è la vera libertà
che ti rifà degno
della stima di tutti,
anche di quelli che oggi hai offeso
e sfidato
nella loro fedeltà al Cristo
sempre misericordioso.
Io prego per te,
e ti aspetto,
se vorrai,
per un abbraccio di pace.

+Antonio, vescovo

 

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Commenti
  • Stew

    Fanno schifoooo

  • Mirko

    Ci mancavano pure loro

  • Gemelli

    Chiunque sia stato ,per qualsiasi ragione,deve trovare un medico “veramente ” bravo.

  • crisformetal

    Sarà stato qualche prete x far pubblicità…le sette sataniche ci sono solo nei film horror…basta con ste scemenze

  • ciclo-pe

    In uno Stato laico, preferisco soffermarmi sul fatto che la passeggiata pubblica sul lungo Po sia diventata un luogo, se non di culto, magari di devozione dopo la posa della scultura. Dalla stampa non risultano, ad esempio, che autorità civili fossero presenti alla consacrazione nonostante che il sito sia un’area di competenza comunale. Magari è sfuggito ai più e magari proprio ai manigoldi che l’hanno abbattuta. Atto da condannare con forza, come tutti gli atti incivili e violenti, ma lascerei perdere l’iconoclastia e altre piste alla Dan Brown.