8 Commenti

In parco Sartori mini circuito
per insegnare ai bimbi regole
stradali: progetto Fiab-Lions

Passi avanti per il progetto “Strada facendo”, presentato al Comune dalla Fiab Cremona, in collaborazione con il Lions Club International, per realizzare, nell’area verde adiacente all’asilo Navaroli del parco Sartori, un percorso ludico educativo di educazione stradale. Il progetto, approvato dalla Giunta nell’ultima seduta, si propone di insegnare agli alunni dalle materne alle primarie, a vivere la strada in modo più accorto, sicuro e responsabile, come protagonisti del traffico, sia come pedoni, sia come ciclisti e futuri motociclisti o automobilisti.
E’ prevista la realizzazione di un circuito che simula un contesto stradale, corredato da segnaletica orizzontale e verticale, con diversi spazi per la mobilità in parte esclusivi ed in parte condivisi. Prevede due collegamenti pedonali della larghezza di due metri, un percorso di educazione ciclopedonale al Parco Sartori, rivolto agli alunni di 4 e 5 anni della scuola dell’infanzia e agli alunni della Scuola primaria.
I costi relativi alla realizzazione sono a carico delle associazioni proponenti. Saranno coinvolti vari soggetti: il Comando della Polizia Municipale di Cremona e dei Comuni limitrofi, con lezioni frontali in ogni class e poi uscite guidate;  i volontari di Fiab Cremona (in relazione ai progetti che verranno approvati dai vari plessi scolastici); insegnanti, genitori, un esperto di Pronto Soccorso. Potranno usufruire del circuito, su richiesta, le associazioni  che svolgono attività strettamente legate alle finalità del progetto e associazioni che si occupano di disabilità o genitori di bambini portatori di handicap che possono così disporre di uno spazio in totale sicurezza.

Il progetto, nuovissimo per Cremona, vede già alcuni precedenti, come il circuito didattico realizzato  a Mestre (vedi foto sotto l’articolo).

“L’obiettivo principale – si legge nella descrizione del progetto Strada Facendo  – è quello di coinvolgere ed educare i ragazzi con età compresa tra i 4 ed i 10 anni, individuando in tale periodo della vita del bambino il momento ideale per l’apprendimento di modi di comportamento con il prossimo e la società ed in particolare come comportarsi sulla strada.
Un’efficace educazione sui comportamenti da tenere sulla strada, può instaurare negli alunni una “cultura formativa e civile” che diventi parte integrante del loro modo di vivere, che li porti a considerare il rispetto delle regole, come atteggiamento normale e non come un’odiosa costrizione.
Attraverso l’educazione stradale possiamo educare i bambini:
• ad essere responsabili nei confronti delle norme che regolano la vita sociale, affinché assumano gradualmente atteggiamenti corretti
• a sviluppare il rispetto dei diritti degli altri, la tolleranza del diverso da sé, una maggiore considerazione verso i membri più deboli della società
• a riconoscere le figure istituzionali che tutelano lo svolgersi ordinato delle attività umane
• a conoscere e rispettare le principali regole della circolazione sulla strada
• a non farsi attrarre dal mito della velocità
• a saper osservare e rispettare l’ambiente
• a sviluppare le capacità di prevedere i comportamenti degli altri ”.

Il circuito realizzato a Mestre: quello di Cremona avrà caratteristiche simili

© Riproduzione riservata
Commenti
  • Abiff

    Percorrere le ciclabili invece della sede stradale quando le ciclabili ci sono. Fermarsi col rosso. Non andare contromano. Non usare il cellulare mentre si pedala. Non andare in bici sulla tangenziale. Rispettare la Legge.

    Ahimé, concetti difficili, lo ammetto. Sarà dura…

    • Diretur

      Non guidare con il cellulare, comprendere che l’auto è potenzialmente un’arma e la bici no, guardare prima di immettersi, non tagliare la strada alle bici, fermarsi sulle strisce, evitare di usare l’auto per fare cento metri.. concetti difficili. Ahimè, sarà durissima.

      • franz kapp

        Da ciclista rispettoso del codice della strada, CHE È LEGGE DELLO STATO, e che dovrebbe essere rispettato da tutti, le ricordo che se l’auto è potenzialmente un’arma, tutto dipende dall’imbecille che si trova alla guida esattamente come gli imbecilli che vanno in bicicletta senza luci, contromano, senza casco pretendendo, per il solo fatto di non “inquinare”, di poter fare quel che gli pare e piace.

        • Abiff

          Esatto, ottima risposta.

        • Gemelli

          Assolutamente d’accordo .

      • Abiff

        Io in auto ci riesco. E tu?

  • Gemelli

    Bella cosa.

  • Guarda qui

    Buonissima idea per i bimbi.
    Abbiamo oggi una tecnologia che fa impallidire i noi stessi di 10 anni fa. Una volta che l’auto è in movimento oltre i 5 all’ora, i cellulari dovrebbero auto-inibirsi lasciando solo la possibilità di telefonare col vivavoce e STOP. Altro che sistemi touch che riproducono whatsapp sullo schermo dell’auto. VOLENDO SI PUÒ TUTTO.. (ma fare gli sgambetti ai produttori di auto e cellulari è una paura di Stato).