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Falso violino made in Cremona
smascherato dalla perizia
Musicista spagnola risarcita

A sinistra Fabio Perrone

È arrivata a sentenza il 18 settembre 2020, presso il Tribunale Civile di Madrid, nella causa legata ad un “falso violino cremonese”. La vicenda, iniziata alcuni anni fa, ha visto in appello il riconoscimento della risoluzione del contratto di compravendita di un violino per aliud pro alio (quando viene consegnato un bene completamente diverso da quello pattuito) intercorso in Spagna tra una musicista e un negoziante di strumenti musicali.

Nello svolgimento della causa è stato chiamato dai giudici madrileni per compiere una perizia specifica il professor Fabio Perrone, perito iscritto al Tribunale di Cremona e specializzato in strumenti musicali, il cui lavoro è stato pienamente accolto dalla Corte, che ha sentenziato (Frente a esa prueba sólida, ratificada por don Fabio Perrone durante el juicio) che il violino compravenduto non era di fattura artigianale e recava un cartiglio interno ed un certificato di autenticità falsi. La musicista che aveva condotto l’acquisto restituirà lo strumento e sarà risarcita dal negoziante.

“Con questa sentenza – ha affermato Perrone – si chiude una vicenda giudiziaria che, allo stesso tempo, restituisce dignità alla liuteria cremonese e pone nuove questioni sulla difesa del made in Cremona sui mercati internazionali”.

Come sarà possibile tutelare maggiormente i musicisti che desiderano acquistare strumenti artigianali cremonesi? “Questa è, a mio avviso, la sfida del futuro anche perché, negli ultimi mesi, ho incontrato alcuni liutai cremonesi che, allarmati, mi hanno mostrato copie di certificati contraffatti col loro nome e marchio, serviti per la vendita all’estero di manufatti non creati da loro. Per chi opera onestamente, questa pratica commerciale costituisce un danno di immagine, oltre che economico”.

Una vicenda che, dopo molti anni, si è chiusa con un lieto fine per la musicista. “Sì, certamente. Dirò di più. Dopo la lettura della sentenza – ha concluso il perito –, ho invitato la musicista spagnola a venire a Cremona, non solo per visitare la nostra bella città, ma anche per poter scegliere il suo nuovo strumento cremonese direttamente in una delle tante botteghe artigiane ed ottenere così dal liutaio costruttore, oltre ad un ottimo strumento, anche un certificato autografo”.

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