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Abuso d'ufficio e calunnia
Chiesto rinvio a giudizio per il
comandante vigili di Soresina

La procura di Cremona, nella persona del pm Ilaria Prette, ha chiesto il rinvio a giudizio del comandante della polizia locale di Soresina Giovanni Tirelli e del suo ex vice Nicodemo Guerrieri, che ha lasciato il servizio nel luglio di quest’anno. Ad entrambi è contestato l’abuso d’ufficio, mentre al solo comandante anche l’accusa di calunnia. Tutto nasce da una segnalazione di un negoziante di prodotti alimentari che si era lamentato con il sindaco per il comportamento dei due agenti durante il periodo del lockdown del covid, tra aprile e maggio. A suo dire, il comandante e il vice avrebbero stazionato davanti agli esercizi rimasti aperti per necessità per poi fermare i clienti all’uscita e chiedere loro informazioni sugli acquisti effettuati. I due avrebbero contestato ai clienti l’acquisto di generi non di prima necessità e la troppa frequenza con la quale qualcuno si sarebbe recato al supermercato invece che fare scorte per più giorni. Al commerciante che si era lamentato, che tra l’altro non era stato l’unico (altri avevano espresso disappunto per ciò che succedeva all’esterno dei supermercati), il sindaco aveva chiesto di inviargli uno resoconto scritto, e nel frattempo aveva chiesto chiarimenti al comando dei vigili. Venuto dunque a conoscenza delle lamentele del commerciante, il comandante lo aveva querelato, ritenendosi diffamato. Nei confronti dell’esercente, la stessa polizia locale aveva aperto un’indagine. Per la procura, i due indagati avrebbero esercitato dei poteri di polizia giudiziaria, con un evidente conflitto di interessi. Per l’accusa di diffamazione del comandante nei confronti del commerciante, la procura ha chiesto l’archiviazione. In merito ai fatti, il sindaco di Soresina Diego Vairani si è detto dispiaciuto. “Non c’è stata alcuna violenza fisica nè verbale nei confronti dei clienti”, ha chiarito Vairani. “Molto probabilmente si sarebbe potuto risolvere tutto con un incontro chiarificatore tra me, i comandante dei vigili e il commerciante, e invece è stata presa una decisione diversa, con la denuncia partita da parte di un singolo. Altrimenti le cose avrebbero potuto andare diversamente e si sarebbe evitato di arrivare a questi punti”.

Sara Pizzorni

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