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Castelvisconti, cacciatore
abbatte specie protette con
richiamo illegale: denunciato

Ieri, domenica 18 ottobre, nelle campagne di Castelvisconti, nell’ambito di attività di prevenzione e contrasto a forme di caccia illecite alla specie di avifauna migratrice l’Ufficiale e gli agenti del Nucleo Faunistico della Polizia Provinciale hanno sorpreso un cacciatore in esercizio venatorio da appostamento fisso che aveva abbattuto nascosto diversi esemplari di avifauna protetta delle specie Pispola, Spioncello e Migliarino di Palude utilizzando anche un richiamo acustico a funzionamento elettronico con amplificatore del suono abilmente nascosto sotto una gabbietta per richiami vivi.

L’intervento della Polizia Provinciale si è concretizzato dopo un monitoraggio a distanza del luogo di caccia, in ragione dell’eccessivo numero di colpi esplosi dal capanno, e nei confronti del cacciatore sono stati intrapresi i provvedimenti penali previsti quali il sequestro del fucile, delle munizioni, dell’avifauna abbattuta e del mezzo vietato nonché la Comunicazione della Notizia di Reato inoltrata alla Procura della Repubblica. In caso di condanna, al trasgressore per l’abbattimento di fauna protetta verrà comminata una pena che prevede la sospensione della licenza di caccia da 1 a 3 anni, l’arresto da 2 o 8 mesi o il pagamento di un’ammenda da 774 a 2065 euro più fino a 1549 euro per aver utilizzato il richiamo vietato. L’impegno della Polizia Provinciale proseguirà per tutta la stagione venatoria allo scopo di scoraggiare e contrastare l’illecito abbattimento dei numerosi uccelli migratori protetti che nella stagione autunnale attraversano la nostra provincia diretti nei luoghi caldi di svernamento.

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