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Dpcm Covid, Forza
Italia: 'Le nostre
proposte per Cremona'

Carlo Malvezzi

Alcune proposte su come gestire la situazione in città relativamente alla diffusione della pandemia arrivano dal gruppo consiliare di Forza Italia, in una nota firmata dal capogruppo Carlo Malvezzi e dai consiglieri Federico Fasani e Saverio Simi. “La ripresa della diffusione della pandemia sta comprensibilmente generando grande preoccupazione nella nostra gente per le ricadute sanitarie, economiche e sociali” scrivono i consiglieri.

“Il Presidente della Repubblica ci ha saggiamente sollecitato ad assumere comportamenti responsabili ispirati alla collaborazione istituzionale; lo abbiamo fatto in passato e lo facciamo anche adesso, senza per questo nascondere le nostre forti perplessità rispetto agli ultimi provvedimenti assunti dal Governo nazionale, che limitano drasticamente le libertà personali, prime tra tutte quella di lavorare. In particolare per gli operatori della ristorazione, turismo, dello sport e della cultura si prevedono limitazioni così drastiche che rischiano di pregiudicare il futuro di interi settori della nostra economia. Moltissimi imprenditori hanno già fatto cospicui investimenti nei luoghi di lavoro per adeguarli alle misure AntiCovid. Devono poter continuare a lavorare in sicurezza. Peraltro non sono mai stati diffusi dati certi che consentano di identificare scientificamente le attività e i luoghi più a rischio contagio e che quindi motivino le scelte assunte. Siamo fermamente contrari ad ogni forma di economia dei sussidi e dell’elemosina di Stato.

Crediamo invece necessario che vengano stabilite poche regole chiare alle quali i cittadini e le imprese debbano far riferimento per coniugare economia e salute. Agli enti locali e allo Stato il compito di farle rispettare. Anche in una situazione complessa preferiamo formulare proposte per cercare di rispondere ai bisogni dei cittadini. Con questo spirito avanziamo alcune proposte che possono essere perseguite a livello locale per cercare di offrire maggiore sicurezza ai nostri concittadini”.

A partire dal nodo trasporti: “Crediamo che i trasporti pubblici locali rappresentino una criticità per la presenza contemporanea di molte persone, lavoratori e studenti. Riteniamo ipotizzabile che, sulla base del fabbisogno reale, si attivino collaborazioni con gli operatori pubblici e privati del settore trasporto su gomma, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria, che permetta di ridurre gli ammassamenti delle persone sui mezzi. Ci sono già esempi sul nostro territorio che meritano di essere adeguatamente valutati. L’indizione di una manifestazione di interesse può consentire, in vista di una auspicabile progressiva ripresa dell’attività scolastica in presenza per gli istituti superiori, di verificare la disponibilità di operatori.

La sicurezza dei nostri studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ove venisse ritenuta insufficiente nelle attuali strutture pubbliche, potrebbe essere ottenuta attraverso un più stretto rapporto di collaborazione tra gli istituti statali e quelli non statali e con le realtà educative presenti sul nostro territorio (es. oratori). La tutela dei nostri concittadini più fragili (over 65 ) meriterebbe uno specifico progetto da attuarsi in collaborazione con le associazioni del terzo settore che nella fase del lockdown si sono distinte per efficienza e generosità.

La riduzione volontaria della mobilità di persone che non sono costrette ad uscire dalle abitazioni per esigenze lavorative, può essere ottenuta attraverso la consegna al loro domicilio di spesa e commissioni. Un obbiettivo che si potrebbe raggiungere attraverso un accordo con le associazioni del commercio e con l’ausilio del mondo del volontariato. La protezione dei nostri genitori e dei nostri nonni resta sempre uno dei doveri che la nostra comunità deve avere chiara.

I professionisti che operano nello spettacolo e nella cultura non possono essere costantemente penalizzati. Occorre individuare nuovi “luoghi dell’espressività”, anche attraverso accordi con i media locali e la creazione di un canale YouTube dedicato, che non mortifichino l’esigenza delle persone di nutrirsi anche di bellezza, come ci ha ben ricordato il Maestro Riccardo Muti.
Queste sono alcune delle proposte che poniamo a disposizione dell’Amministrazione di Cremona e del territorio, convinti come siamo che le polemiche o le lamentele di cui si è reso protagonista ancora una volta il Sindaco Galimberti nei giorni scorsi non migliorino in alcun modo la vita dei cittadini di Cremona che, al contrario, rischia drammaticamente di isolarsi in un momento in cui tutti abbiamo maturato una certezza: nessuno si salva da solo”.

 

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