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Black out a Soresina, la causa
in impianti vetusti e Aspm in
difficoltà. 'Stiamo lavorando'

Black out a Soresina: arriva la risposta del sindaco Diego Vairani alla petizione lanciata da Christian di Feo con la quale venivano chieste spiegazioni ai continui cali di tensione in città. Una serie di disservizi che, spiega il sindaco in una lettera datata 5 gennaio, sono collegati (oltre che alla recente nevicata per quanto riguarda gli episodi di dicembre) alla vetustà degli impianti, molti dei quali risalenti agli anni ’60. Ma ci sono anche problemi  strutturali legati alla difficile situazione economico finanziaria di Aspm. Come spiega Vairani, “la situazione economica dell’Aspm, ante 2014, è ben nota e negli anni siamo stati costretti a fare delle scelte per salvaguardare la struttura e i posti di lavoro. L’obiettivo primario infatti è stato quello di ridurre la passività. Parlando chiaramente di cifre, posso dire che, per sanare i debiti, ci siamo ‘giocati’ quasi tre milioni di investimenti sulla città”.

A gravare sui minori introiti dell’azienda municipale c’è stato poi il trasferimento del ramo idrico a Padania Acque, operazione che ha coinvolto tutti i comuni della provincia: “Sto parlando di oltre ottocentomila euro di fatturato all’anno: questo ci ha costretti a rivedere le strategie dell’azienda. Sono state stipulate così convenzioni con altri Comuni grazie alle quali. investendo risorse fornite da terzi e tenuto conto del ritorno pluriennale degli investimenti, sono stati realizzati lavori sull’illuminazione pubblica che hanno generato nuovo fatturato per la società.

L’anno 2020 è stato un anno nero per le nostre reti e non è più possibile rimandare l’ammodernamento degli impianti: ci vogliono però tempo e risorse”. Negli ultimi mesi interventi sono stati fatti e Comune e Aspm stanno programmando nuove manutenzioni.

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