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Futuro energetico, odg della
maggioranza. Gli ambientalisti
incontrano il sindaco

La maggioranza fa quadrato attorno al memorandum 20/30 uscito dal tavolo di concertazione Lgh – A2A – Comune – Aem – Padania Acque.

Dopo le dure critiche delle associazioni ambientaliste e delle forze politiche di opposizione sul mancato coinvolgimento e sull’assenza di certezze sullo spegnimento del termocombustore, i capigruppo di maggioranza hanno presentato un ordine del giorno.

Nel quale si impegna il sindaco  “a proseguire, attraverso la costituzione di una cabina di regia che vede insieme i diversi attori dello Steering Committee, in questo lavoro così innovativo e intenso di progetto ambientale;  a costruire percorsi e occasioni di ricerca di fondi per sostenere i progetti, in particolare quelli del pacchetto sperimentale”.

Ben sapendo quanto potenzialmente conflittuale possa essere l’argomento termocombustore, le forze di maggioranza chiedono anche che d’ora in poi venga coinvolto “il Consiglio Comunale, anche attraverso le Commissioni che si occupano dei temi in questione, per consentire approfondimenti e analisi e accompagnare il percorso di sviluppo del progetto”  e aprono alle istanze degli ambientalisti nel proporre “percorsi partecipati per coinvolgere cittadini, associazioni, portatori di interessi, altre istituzioni del territorio nella presentazione, analisi, implementazione delle azioni all’interno del progetto e per far crescere una cultura ambientale complessiva, radicata, virtuosa e responsabile”.

Viene infine fatto appello al coinvolgimento delle imprese del territorio “con l’obiettivo di inserire nel progetto ulteriori competenze, capacità e opportunità, offrire possibilità di crescita e occupazione, costruire un sistema territoriale sempre più fondato su investimenti ambientali innovativi”.

IN VISTA UN INCONTRO TRA SINDACI E AMBIENTALISTI – Il fronte ambientalista è quello più delicato per il sindaco Galimberti che soprattutto nel suo primo mandato, iniziato nel 2014, era stato sostenuto proprio da gruppi che peroravano la causa dell’economia circolare e dello stop all’incenerimento dei rifiuti, ispirati dall’ex parlamentare Marco Pezzoni. Proprio le associazioni locali riunite negli Stati Generali Salute e Ambiente si incontreranno via web questa sera per mettere a punto una serie di richieste da porre al sindaco in un incontro già fissato, insieme all’assessore Ambiente e Mobilitò SImona Pasquali, per i prossimi giorni. Lo steering committee prevede scelte e di investimenti che andranno ad impattare fortemente sulla città e sull’intero territorio – affermano gli ambientalisti – condizionando lo sviluppo futuro per i prossimi 10/20 anni: loro intenzione è coinvolgere anche i massimi esperti italiani dei vari settori.

TERMOCOMBUSTORE: NESSUN REVAMPING – Del termocombustore si parla nell’odg dei capigruppo di maggioranza Poli – Manfredini e Pasquetti: “Il Piano prevede di portare a fine vita il termovalorizzatore di Cremona, per la prima volta con una data certa e concordata da tutti, il 2029, senza prospettive di ulteriori potenziamenti, revamping o investimenti per opere di adattamento, ad esempio, per accogliere fanghi derivanti dalla depurazione delle acque, rispetto a quanto già autorizzato da Regione Lombardia.

Tale obiettivo si costruisce fin da ora e il progetto scelto è talmente ricco e innovativo che la strada richiede i tempi opportuni, poiché si è deciso di non accompagnare solo il termo-utilizzatore a fine vita, ma di costruire parallelamente una visione ben più ampia e ricca con azioni concrete, economicamente sostenibili e innovative a vantaggio della città”.

Sul tema dello steering committee oggi ha presentato una mozione anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Marcello Ventura e ne è già stata depositata un’altra da Luca Nolli (M5S).

Giuliana Biagi

 

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