Cronaca
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Scuola al 100%, Costa: 'Solo
con ingressi scaglionati'

L’ipotesi di un ritorno in classe al 100% dal 26 aprile preoccupa non poco tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola, a partire da chi gestisce il trasporto pubblico. “La situazione è complessa, perché non abbiamo ancora delle indicazioni chiare” commenta l’amministratore delegato di Arriva Italia, Angelo Costa. “Certo è che la riapertura al 100%, mantenendo la capienza dei mezzi al 50%, non è praticabile”.

Anche perché la possibilità di ampliamento della flotta disponibile “è limitata alla disponibilità, sul territorio, di mezzi di operatori privati, con i quali ci siamo già attivati” continua l’ad. “Ma si parla di una flessibilità di circa il 10%”.

La complessità maggiore, in ogni caso, si presenta sulla gestione del trasporto extraurbano. A questo proposito l’ipotesi di fattibilità, secondo Arriva, “ruota attorno a due aspetti. Che si fissi il rientro all’80% anziché al 100% e l’adozione, da parte delle scuole, di un sistema ad ingressi scaglionati. Tutto questo, con il potenziamento del servizio tramite mezzi privati, consentirebbe di raggiungere l’obiettivo”.

Intanto in questi giorni si susseguono riunioni, e verranno organizzati anche dei vertici in prefettura con tutti gli attori del territorio. “Il problema d’altro canto non è soltanto del territorio cremonese, ma un po’ di tutti, e andrà affrontato nell’ambito del rapporto tra Governo e Regioni” conclude Costa. “Qualcuno non esclude che ci possa essere, da parte delle regioni, una decisione più calata sulla realtà rispetto alle indicazioni del Governo”.

Simone Arrighi – Laura Bosio

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