Cronaca
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Mago Candido, nuovi guai
giudiziari. 86 i clienti truffati

Per poter celebrare l’udienza preliminare, ci si è organizzati servendosi di uno spazio molto ampio: prima di tutto per il rispetto delle norme anti Covid, e poi per la quantità delle persone coinvolte. Ma delle 86 presunte vittime, più i loro avvocati, oggi se ne sono presentate solo 5 che si sono costitute parte civile contro il mago Candido, al secolo Renzo Candido Martini, 70 anni, piemontese d’origine e residente a Castelgerundo, in provincia di Lodi, conosciutissimo a Cremona e provincia dove per anni ha lavorato. Proprio a Cremona, il 17 marzo del 2005, era finito a processo per circonvenzione di incapace. Il procedimento si era concluso con una condanna a due anni e due mesi di reclusione, ridotta in Appello a Brescia il 15 novembre del 2006 a un anno e sette mesi.

Stavolta mago Candido, assieme alla moglie e alla figlia, anche lei cartomante, deve rispondere di associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata e al reimpiego di denaro di provenienza illecita. Questa mattina l’udienza preliminare si è svolta all’ex fiera di Milano, mentre la prossima volta ci si trasferirà nel tribunale di Lodi. Oggi nessuno degli imputati, difesi dagli avvocati Gianluca Pasquali, di Cremona, e dal collega Alessandro Lunni, era presente. La prossima udienza è stata fissata al 10 maggio. Pare si vada verso un patteggiamento, anche per evitare un processo lungo e impegnativo.

Il mago che toglieva il malocchio con degli esorcismi e dialogava con i defunti, mettendosi in contatto con l’aldilà, era finito ai domiciliari alla fine di maggio del 2020 da parte della guardia di finanza di Lodi. Candido e i suoi familiari, secondo l’accusa, avrebbero sfruttato la fragilità delle persone anziane per approfittarsi di loro ed estorcergli denaro. All’uomo erano stati sequestrati 3,6 milioni di euro, sottratti a clienti di tutta Italia. Il caso più eclatante è quello di una donna della provincia di Rimini, rimasta vedova, che sarebbe arrivata a pagare complessivamente 350.000 euro.

Nel 2000 a Cremona Andreina, la cliente che poi aveva sporto denuncia, facendolo finire a processo, aveva consegnato al mago, che aveva lo studio in viale Trento e Trieste, 21 milioni di lire per un legame d’amore. Nel 1996 la donna era rimasta vedova con un figlio di otto anni. Andreina era caduta in depressione e si era rivolta al mago dopo averlo visto in tv. La donna soffriva di un disturbo della personalità e di una forma depressiva assolutamente percepibile da Candido, che aveva approfittato del suo stato di debolezza. Il mago era finito ai domiciliari il giorno di Pasquetta del 2001. “Io non ho mai ingannato nessuno”, si era difeso lui. “Ho mille clienti in tutta Italia, mi vogliono tutti bene”.

Sara Pizzorni

 

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