Politica
Commenta

Prolungamento Paullese, M5S:
"Valutare soluzioni alternative"

Il Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Nicola Di Marco, ha presentato alla Giunta lombarda un’interrogazione per chiedere informazioni sul prolungamento della direttrice Paullese.

Si tratta dell’ultimo tratto della strada, un intervento che prevede la realizzazione di un chilometro necessario a collegare l’attuale sbocco della Paullese sulla tangenziale Est fino all’incrocio tra via Sulmona e via Varsavia passando per Cascina Merezzate.

“Dal 2004 questo progetto è impantanato in una palude burocratica e oggi l’ultimo tratto è ancora in discussione, nonostante le pesanti criticità evidenziate da comitati locali e cittadini. Negli scorsi mesi io stesso, insieme alla Consigliera di zona Elena Sironi, ho depositato delle osservazioni al progetto di variante al Piano di intervento integrato (PII Santa Giulia-ex Montecity Rogoredo) per sollecitare gli Enti competenti a valutare lo stralcio dell’opera”, dichiara Di Marco.

“Il prolungamento della strada provinciale paullese verso l’area della storica cascina Merezzate è troppo vicino alle aree residenziali e l’ingente traffico che vi passerebbe potrebbe causare un’impennata dell’inquinamento sia acustico sia da polveri sottili.

Anche la vicina via Salomone, già percorsa da traffico merci pesante, ne risulterebbe ulteriormente intasata. Per non parlare poi della prossimità del tracciato alla scuola di infanzia Sordello: non è questo il contesto in cui vogliamo vedere i bambini. L’investimento è inoltre esorbitante. Si parla di 20 milioni di euro per solo 1 km di strada (di cui 400 metri in galleria).

Questi soldi potrebbero sicuramente essere investiti nel trasporto pubblico, potenziando i mezzi di trasporto e la mobilità dolce nell’hinterland milanese.

Con questa interrogazione, oltre a chiedere aggiornamenti sull’opera, chiediamo a Regione se, per quanto di competenza e nello spirito di costruttiva collaborazione tra istituzioni, non ritenga di invitare il Comune di Milano ad approfondire e valutare soluzioni alternative a partire dalle proposte già avanzate dal Comitato Ungheria-Bonfadini-Sordello Salomone”, conclude Di Marco.

 

© Riproduzione riservata
Commenti