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Fondi Covid, Manzi: "Rispetto
delle norme e concretezza"

Dopo le stoccate del consigliere comunale Alessandro Zagni sui fondi Covid non usati, non tarda la replica dell’assessore Maurizio Manzi, che rimanda le accuse al mittente: “Come sempre le cose sono semplici ed ovvie a posteriori, quando si conoscono tutti gli elementi necessari a valutare ed assumere decisioni. Facile criticare senza conoscere il contesto, deprecabile speculare vendendo illusioni per acquisire consenso” commenta.

“In Commissione Bilancio sono state illustrati, con la massima analiticità, tutti gli elementi e risposto, in modo particolareggiato, sia dal punto di vista tecnico che normativo, a tutte le sollecitazioni anche con il supporto di dati.

Da parte dell’Amministrazione, nessuna perdita di risorse economiche, nessun ritardo nell’applicazione dei sostegni, ma solo azioni mirate con la consapevolezza della gravità della situazione, che ha investito tutti, anche il Comune, che era ed è chiamato a garantire la continuità dei servizi attingendo alle risorse economiche che cittadini ed imprese corrispondono.

L’Amministrazione nel 2020 ha sostenuto persone, famiglie ed imprese con interventi, peraltro condivisi con tutta la minoranza, su diversi fronti, integrando gli stanziamenti del Governo e, come previsto dalle leggi, anche a copertura di maggiori spese e minori entrate, particolarmente significative, di tasse, tributi e servizi dovute all’emergenza Covid, per un ammontare complessivo, al 30 novembre 2020, di ben 11 milioni, contro 9,6 milioni di euro ricevuti dallo Stato.

Le risorse trasferite dal Governo e disponibili dal mese di luglio 2020, sono state impiegate considerando le esigenze emergenti e la situazione in essere, oltre a traguardare prospetticamente l’evolversi della pandemia, le possibili ricadute e, obbligatoriamente, garantendo il rispetto delle norme oggetto di molteplici modifiche ed interventi.

Non scuse, dunque, ma rilevazione ed analisi dello stato di fatto, simulazione e valutazione dei possibili scenari per comprendere e decidere impatti ed azioni, massima attenzione a decreti, circolari e note interpretative del Governo indicanti modalità di attuazione delle Leggi ed impiego delle risorse.

In riferimento al tecnicismo suggerito dal Consigliere Zagni, secondo il quale le risorse “…bastava impegnarle e poi nel caso stornarle…”, non ci si può esimere dal rimarcare come questa affermazione, sia tecnicamente non applicabile in quanto l’impiego di risorse economiche incerte non è ammissibile dalle norme e mette a repentaglio gli equilibri di bilancio ed i servizi del Comune. Senza, infine considerare che dal punto di vista etico il suggerimento proposto suona come una illusione alle persone destinatarie del presunto sostegno.

A completamento si evidenzia che, da una prima analisi, diverse Amministrazioni comunali che hanno beneficiato dei contributi ‘Zone Rosse’ si trovano in condizioni analoghe a quella del Comune di Cremona”.

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