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Fondi Covid non usati
nel 2020, Zagni: "Soldi persi"

“Ben 2.000 imprese e associazioni cremonesi duramente colpite dalla crisi economica causata dalla pandemia non hanno ottenuto nel 2020 un ristoro dal Comune per incapacità dei nostri amministratori” parole dure quelle del capogruppo della Lega in consiglio comunale, Alessandro Zagni, pronunciate a margine della riunione della commissione bilancio svoltasi mercoledì, per analizzare il consuntivo 2020 del comune di Cremona.

“Sono stati persi, per l’esattezza, 2.065.383,00 euro che lo Stato aveva messo a disposizione della nostra città per far fronte agli effetti economici e sociali della pandemia da Covid-19” continua il consigliere leghista. “Se l’amministrazione locale avesse deliberato un contributo straordinario di 1.000 euro per ogni attività, ne avrebbero beneficiato oltre 2.000 soggetti, oppure più di 1.000 se il contributo fosse stato di 2.000 euro ciascuno. Ed invece questi soldi sono andati persi, perché la sinistra ha perso tempo”.

Secondo Zagni, “non reggono nemmeno le giustificazioni dell’assessore Manzi, secondo cui in Comune sono venuti troppo tardi a conoscenza di queste risorse, poiché in realtà a Palazzo già a novembre conoscevano gli importi dei trasferimenti statali, ma si è preferito non agire.

E nemmeno vale la scusa che queste risorse erano state parcheggiate in attesa di verificare le entrate Imu, perché bastava impegnarle e poi nel caso stornarle qualora ci fosse stato un minor gettito Imu, come consentito dalle norme.

E così adesso lo Stato chiede di restituirli, oppure ce li lascia spendere nel 2021, non trasferendo nuove risorse che in aggiunta a quelle del 2020 verranno messe quest’anno a disposizione di tutti i comuni. Di fatto, sono soldi persi.

Nel corso del 2020 la Lega ha più volte ribadito la necessità di aiutare in città le molte associazioni sportive, culturali e ricreative trovatesi in ginocchio, così come i commercianti, gli artigiani, i pubblici esercizi, le palestre, tutti coloro che sono stati colpiti sul piano economico dalle restrizioni. Avevamo anche chiesto di mettere a disposizione delle famiglie un buono acquisto – voucher – da spendere nei negozi della città per sostenere i consumi ed i fatturati, ma anche su questa proposta ci avevano risposto picche.

I nostri amministratori hanno temporeggiato, hanno distribuito briciole lasciando a bocca asciutta tanti concittadini che con un contributo di 1.000 o 2.000 euro avrebbero ricevuto un sostegno concreto da parte dell’amministrazione comunale in un momento molto difficile.
Nel 2021 speriamo vengano messi in campo subito aiuti concreti e immediati, ma purtroppo per il 2020 la frittata è fatta. E chi risponderà di tutto questo?”.

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