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Priorità alla scuola: più attenzione all’istruzione

da Priorità alla Scuola Cremona e Crema

Ennesimo dietrofront del Governo sulla scuola. Nonostante le ordinanze del TAR abbiano chiarito che le chiusure finora attuate sono state illegittime. Nonostante il Consiglio di Stato abbia respinto il ricorso del Governo, dichiarando inappellabili le ordinanze del TAR.
Nonostante le drammatiche ripercussioni sulla salute mentale e fisica degli studenti e delle studentesse, ormai evidenti a tutti. Nonostante l’enorme peggioramento delle condizioni di coloro che si trovano in situazione di fragilità o di povertà educativa.

È inaccettabile che, dopo 14 mesi dall’inizio della pandemia, con due anni scolastici fondati sulla Didattica a Distanza, ancora non sia
stato fatto nulla per risolvere i problemi strutturali della scuola e dei trasporti.

È inaccettabile che il Governo stabilisca ulteriori rinvii in spregio del diritto all’istruzione e allo studio per milioni di ragazzi e
ragazze.

È inaccettabile che il Governo nello stesso momento consenta la riapertura di tutte le attività economiche e sociali e tenga chiusa
la scuola, che viene considerata come il focolaio principale per la diffusione del virus, insieme ai ragazzi che la frequentano.

Si teme fortemente che a scuole chiuse continuerà l’inattività del Governo e delle amministrazioni locali in merito ai problemi della
scuola, per esempio le richieste di manutenzioni straordinarie, le proposte di ampliamento degli spazi, l’inserimento di nuovi docenti
non ricevono risposte da Ministero, Provincie e Regioni, e la programmazione viene fatta nei primi mesi dell’anno (entro aprile/maggio).

Da un anno Priorità alla Scuola indica le criticità su cui intervenire, e sostiene che sia necessario un reale capovolgimento
della questione:

  • se le aule non sono adatte ad accogliere il 100% degli alunni, allora devono essere rese adeguate a tal fine;
  • se i trasporti ancora non sono sufficienti, allora devono essere potenziati ulteriormente;
  • se le varianti sono maggiormente contagiose, allora si deve procedere con contromisure efficaci, fra cui, a titolo esemplificativo, gli screening periodici e la dotazione per le aule di efficaci sistemi di aerazione;
  • se gli organici sono carenti, gli orari completi e la continuità della didattica una chimera, allora si deve procedere a un serio piano di assunzioni che preveda anche la stabilizzazione dei lavoratori della scuola precari (insegnanti e personale ATA).

Nell’ambito di queste iniziative Scuole Aperte a Crema, gruppo di genitori e insegnati apartitico, e PAS Cremona hanno inviato una
lettera ai Sindaci, Province, Istituti scolastici del cremasco per richiedere l’istallazione di ricambi d’aria urgenti per la riapertura
della scuola in sicurezza a settembre. Stanno inoltre richiedendo incontri con gli assessorati preposti di Crema e Cremona e stanno
cercando un confronto con i comitati genitori degli Istituti cremaschi e cremonesi ancora non contattati.

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