Cronaca
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Patrick, la "spina" della
confessione senza i difensori

Sul fronte delle indagini e dell’inchiesta dell’omicidio di Daniele Tanzi, per avere gli esiti precisi dell’autopsia sul corpo del giovane di Casalmaggiore serviranno 60 giorni, da prassi: ma da Parma rimbalza qualche anticipazione. I fendenti mortali sarebbero stati 8, circa un terzo di quelli sferrati da Patrick Mallardo, e avrebbero colpito addome e torace. Ma nella furia, il 19enne di Fognano, frazione di Parma, avrebbe persino colpito la zona del volto nei pressi dell’occhio destro di Daniele. Il medico legale che ha eseguito l’autopsia è Maria Laura Schirripa, assistito da Maico Turso, esperto in ricostruzione di scene del crimine. E’ lui il professionista, titolare di un’agenzia investigativa a Brindisi, nominato dalla difesa di Patrick Mallardo.

L’impressione è che la difesa voglia puntare a smontare quanto meno l’accusa della premeditazione, senza rinunciare all’eventuale perizia psichiatrica e tenendo conto che la prima confessione di Patrick è avvenuta senza la presenza di avvocati difensori. E’ dunque utilizzabile ai fini delle indagini e della eventuale condanna? Ogni dettaglio fa parte di una strategia ancora tutta da costruire.

Giovanni Gardani

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