Cronaca
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AZ: la regione prima sospende,
poi dà l'ok al mix di vaccini

AGGIORNAMENTO – Una telefonata tra il ministro della Salute Roberto Speranza e l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Letizia Moratti ha sbloccato la situazione sulle seconde dosi con Pfizer e Moderna da dare agli under 60 che avevano fatto la prima dose con AstraZeneca. Dopo l’annuncio della “sospensione cautelativa dei richiami eterologhi (quindi con un vaccino diverso) per tutti i cittadini under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca”, Speranza ha chiamato Moratti.

La Regione aveva infatti chiesto “una nota ufficiale di ministero della Salute e di Aifa, competenti a rilasciare un parere scientifico”, per cautelarsi anche dopo i rencenti tragici fatti di cronaca, In realtà – la nota ufficiale è la circolare firmata dal direttore della Prevenzione. E’ stato proprio Giovanni Rezza ad allegare la relazione del Comitato tecnico scientifico in cui vengono fornite le nuove indicazioni sulla somministrazione delle seconde dosi con Pfizer e Moderna e l’indirizzo su Johnson & Johnson. Così Il Pirellone ha deciso di fare retromarcia diramando un comunicato ufficiale.

La Lombardia ha così confermato che “provvederà, per la somministrazione della seconda dose di vaccino ai cittadini under 60 vaccinati con AstraZeneca in prima dose, alla vaccinazione eterologa, ossia con vaccino Pfizer o Moderna. La riorganizzazione del programma vaccinale avverrà negli stretti tempi necessari sulla base delle dosi di vaccino disponibili”.

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