Cronaca
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Pratiche lente per i bonus edilizia
ma in arrivo semplificazioni

Troppe richieste, uffici intasati in Comune per avviare le pratiche che possono dare il via alla domanda per il superbonus 110%, ma anche ad altre agevolazioni come quelle previste per il rifacimento delle facciate. Il problema c’è ed è stato segnalato da diversi amministratori di condominio. All’Ufficio Edilizia Privata, ci sarebbe solo una persona addetta alla ricerca delle pratiche sugli abusi edilizi, necessarie ai professionisti per avviare la domanda dei bonus, dopo avere eventualmente sanato il pregresso.

Del problema si fa portavoce il consigliere M5S Luca Nolli che oggi ha presentato un’interrogazione, chiedendo quanto personale è dedicato all’espletamento di queste pratiche, quante di esse sono in attesa di risposta, quante invece sono state evase  sia per il bonus 110% che per le facciate.
“Riteniamo – afferma Nolli – che i cittadini meritino delle risposte e delle tempistiche certe per poter usufruire di questa possibilità che porta vantaggi a tutta la comunità, alle imprese edili, all’ambiente e ai costi di riscaldamento – refrigerazione delle abitazioni, oltre al fatto che facciate riqualificate aumentano il valore dell’immobile e rendono la città più bella e attrattiva per il turismo”.

“In realtà c’è almeno un’altra persona ad occuparsi di queste pratiche”, afferma il vicesindaco con delega al Territorio, Andrea Virgilio. “Grazie a contatti diretti con il referente di Anaci Cremona, Claudio Caserini, abbiamo avviato da tempo un dialogo per risolvere il problema. Stiamo attendendo a livello legislativo il via libera a norme di semplificazione della legge sui bonus edilizi che andranno ad alleggerire tutto l’iter. E nel frattempo il contatto con l’Anaci ci consente di confrontarci per capire quale sia il modo migliore per velocizzare i tempi”.

In altri termini il governo Draghi starebbe per porre rimedio, semplificandola, alla farraginosità delle regole volute dal governo Conte che l’ha proceduto. In quest’ottica implementare lo staff dell’ufficio comunale potrebbe non essere necessario.

“Se le agevolazioni per rilanciare l’edilizia finiscono con il creare un eccesso di burocrazia, appesantendo gli enti locali, si crea un corto circuito che ovviamente non va bene: ovvio che se ci sarà l’esigenza di rafforzare l’ufficio lo faremo”, la conclusione del vicesindaco.

Giuliana Biagi

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