Cronaca
Commenta

Nolli: "Al canile non come
ispettore, ma come cittadino"

“Ringrazio l’avvocato Carletti per i chiarimenti legislativi in merito alla vicenda del canile, ma non li ritengo pertinenti alla mia esposizione dei fatti”. Inizia così la risposta di Luca Nolli, consigliere M5S, al presidente del consiglio comunale Paolo Carletti in merito alla vicenda dei cani contesi. Carletti aveva  definito “sconveniente” la richiesta di Nolli  di “pretendere di far valere il proprio ruolo istituzionale a favore di una parte, in una vicenda con risvolti giuridicamente rilevanti già peraltro avviati”.
“Ribadisco – spiega ora Nolli –  che mi sono presentato al canile durante l’orario di apertura come esposto sul portone di ingresso al canile comunale.
Non ero in veste ispettiva né tantomeno stavo intervenendo su una questione giudiziaria.
Una volta qualificatomi (sono pur sempre un rappresentante dei cittadini), non solo mi è stato impedito l’accesso alla struttura ma mi è stata sbattuta la porta in faccia.
Sottolineo, durante l’orario di apertura!
Un comportamento che ritengo irrispettoso nei confronti di quei cittadini che rappresento e che finanziano tale attività.
Sono consapevole che il ruolo di controllo sulla gestione del canile rifugio da parte dell’Associazione Zoofili Cremonesi spetti al Sindaco dal quale attendo risposta alla mia interrogazione presentata in data 11 Agosto, proprio in merito ai due cani attualmente ricoverati nel canile.
Avrei apprezzato, da parte dell’avvocato Carletti, un intervento più specifico sulla fattispecie e non una lezione di diritto. Mi sembra che ‘indicando la luna’ ci si sia soffermati a guardare il dito.
Questa ‘non risposta’ alimenta i miei dubbi e le mie perplessità su quanto sta avvenendo al canile di Cremona”.

LA REPLICA DI CARLETTI – “Caro Nolli, il bel tacer non fu mai scritto… a risponderti non è stato l’avvocato ma il tuo presidente del consiglio comunale. Hai detto: Mi sono qualificato come consigliere comunale e non mi hanno fatto entrare al canile, fatto gravissimo.

Il Tuo Presidente, che per legge deve garantire i tuoi diritti di consigliere, ti ha precisato che pretendere di entrare in una struttura comunale in quanto consigliere è privo di fondamento, e avertelo impedito non è frustrare i tuoi diritti di consigliere.

Se poi cerchi da me interventi sul merito della vicenda, vuol dire che ancora una volta preciserò che oltre a quelle del consigliere, non ti sono chiare neanche le competenze del Presidente del Consiglio Comunale”.

 

© Riproduzione riservata
Commenti