Ambiente
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Cemento su via Castelleone, Provincia:
"Serve pianificazione di più ampia scala"

Giudizio severo del settore Ambiente della Provincia nei confronti del Comune. Nell'autorizzazione al taglio di 100 mq di bosco dietro l'autolavaggio, l'ente sottolinea "le problematicità presenti nell'isolato urbano interessato" e sollecita "l'Amminstrazione Comunale a garantirne una pianificazione più organica e di ampia scala che tenga conto anche delle sue significative peculiarità paesaggistico-ambientali".

foto Sessa

Via Castelleone sempre più asse commerciale, con conseguente aumento delle cubature di cemento a discapito del verde cresciuto spontaneamente nel corso degli anni. Il nuovo supermercato Banco Fresco è ormai quasi ultimato nel quadrilatero circondato da via Trattati di Roma: inizialmente quest’area doveva ospitare un piccolo giardino a servizio della lottizzazione. Il market verrà inaugurato entro l’anno, a pochi mesi di distanza da quello di Crema e venderà prodotti freschi come frutta, verdura, formaggi, carne ecc.

foto Sessa

A poca distanza, affacciato al rondò di via Seminario, è ben visibile la struttura portante del nuovo Lidl, prossimo al trasferimento da via Castelleone: l’unica realtà commerciale che finora ha ufficalizzato la sua presenza nell’area dell’ex fabbrica d’armi. Qui il sacrificio degli alberi storici è stato notevole, anche se la proprietà ha sempre garantito le compensazioni. Sulla parte retrostante, verso la tangenziale, è stata abbattuta una parte di bosco per consentire il prolungamento del sottopasso dell’Itis.

foto Sessa

E un’altra, seppure piccola, porzione di bosco verrà eliminata a breve per consentire l’ampliamento dell’autolavaggio di via Castelleone. Il taglio di 96 metri quadrati del verde retrostante è stato autorizzato dall’amministrazione provinciale che ha però dato severe prescrizioni, sia al privato che effettuerà l’ampliamento, ma soprattutto al Comune di Cremona: “La commissione – si legge nell’atto autorizzativo del settore Ambiente della Provincia – coglie l’occasione per segnalare le problematicità presenti nell’isolato urbano interessato sollecitando l’Amminustrazione Comunale a garanirne una pianificazione più organica e di ampia scala che tenga conto anche delle sue significative peculiarità paesaggistico – ambientali e della qualità della vita dei cittadini”.

Proprio tra il distributore di benzina e l’ex Armaguerra scorre il cavo Rodanino, uno dei pochi tratti non intubati in città, che proprio grazie all’intervento immobiliare sull’area potrebbe essere valorizzato.

La Provincia ha chiesto inoltre che al posto degli alberi che verranno tagliati vengono piantumate almeno 10 querce farnie, 10 pioppi bianchi e 10 alberi di nocciolo “di adeguate dimensioni e comunque non inferiori ai 110 cm d’altezza”.

Giuliana Biagi

 

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