Cronaca
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Fusione Lgh-A2A, la maggioranza:
"Cremona non è Seregno"

Replica dei consiglieri di maggioranza Poli, Pasquetti e Manfredini alle accuse di Forza Italia e Viva Cremona in merito alla fusione Lgh – A2A. “Come è ormai consuetudine”, affermano i capigruppo di Pd, Sinistra per Cremona, Fare Nuova la Città, “ad ogni sentenza che riguarda A2A, Forza Italia e Viva Cremona intervengono, ripetendo i medesimi concetti.
Siamo costretti anche noi a ripeterci, per chiarire ancora una volta i termini della questione, relativa alla partnership fra LGH ed A2A.
La vicenda del Comune di Seregno, che è oggetto del pronunciamento del Consiglio di Stato di ieri, non è confrontabile direttamente con quanto avvenuto a Cremona per vari motivi, tra cui:
1) a Cremona il percorso è iniziato nel 2015 e si è protratto fino al luglio di quest’anno, costruito con cura e attenzione;
2) nell’operazione nella quale era coinvolta LGH, la valutazione di infungibilità (elemento fondamentale per non ricorrere ad una gara pubblica) era presente e sviluppata ampiamente da un advisor esterno; inoltre tutti i risultati e i documenti sono stati portati a conoscenza del Consiglio Comunale, come dovrebbero ben ricordare Ceraso e Fasani che erano presenti nella precedente consiliatura.
Desideriamo poi stigmatizzare quanto sostenuto da Forza Italia e Viva Cremona, che definiscono fallimentare l’operazione LGH – A2A.
Ricordiamo solo qualche elemento, che confuta questa affermazione risibile e che è stato discusso, presentato, motivato in molte riunioni e occasioni, anche e soprattutto ai consiglieri comunali:
– investimenti di centinaia di milioni di euro già fatti in questi anni e previsti nei prossimi da parte di LGH, con attenzione all’economia Green;
– i futuri investimenti per più di 100 mila euro per il progetto di transizione ecologica “Cremona 20/30” , per costruire economia circolare, per realizzare azioni di decarbonizzazione, tutto a favore dell’ambiente;
– notevole incremento economico del valore di LGH (da 29 milioni attuali ad almeno 45 milioni), nel patrimonio di Aem che è in realtà un patrimonio di tutta la comunità.
Risorse economiche dunque, progetti, occupazione e lavoro: tutto a beneficio del nostro territorio e sicuramente tutto ciò non ci sarebbe stato se non si fosse fatta l’operazione LGH – A2A.
Oggi questa operazione è ancora più strategica perché permette di ottenere quelle economie di scala che sono indispensabili per poter accedere ai finanziamenti che nei prossimi anni giungeranno dal Pnrr e dal Green New Deal. Questo è sviluppo e futuro della città”.

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