Cronaca
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A Vescovato il caloroso
addio a Lilly

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Ultimo saluto a Liliana Cattignoli, questa mattina nella chiesa parrocchiale di Vescovato, dove la salma dell’imprenditrice è giunta dalla camera ardente dell’ospedale. Liliana, per tutti Lilly, ha ceduto a una malattia inesorabile. Attivista di MedeA, ma anche di altre associazioni di impegno sociale, Liliana lascia un grande vuoto a Vescovato, ma non solo. A fianco del marito, Luciano Bregalanti e delle figlie, era il volto della società di famiglia, l’Apis, sponsor della Vbc Casalmaggiore, con cui ha condiviso le gioie di tanti successi.

Ci ha insegnato a vivere e ci ha insegnato a morire con dignità e con coraggio. Il suo ricordo era vivo più che mai, in una chiesa gremita per l’ultimo saluto a una donna che prima di essere madre, moglie, figlia è stata esempio. Uno di quei doni rari – citando le parole di don Paolo Tomasi, parroco in solido di Vescovato che ha celebrato il funerale – che Lilly ha lasciato e che a noi spetta raccogliere come fossero uno scrigno a cui attingere, nei momenti di difficoltà, per andare avanti.
Commossa l’omelia del parroco che ha voluto dare l’ultimo saluto a Liliana abbracciando  virtualmente i famigliari seduti in prima fila – il marito  Luciano Bregalanti, le figlie Jessica, Sara e Gemma, papà Giuseppe, e invitando i presenti a fare di quell’ora trascorsa in chiesa un’ora di speranza e di luce, di fede e di gratitudine.
A chi l’ha amata, conosciuta o anche solo incontrata, rimane il compito di ricordarla: come ha detto don Paolo, ricordarla per il suo sorriso, per il suo donarsi dentro anche quel tempo in cui le stessa per prima aveva bisogno di tutto, di cure e di conforto. Un tempo che Liliana non ha mai sprecato ma ha riempito dell’amore per il suo lavoro, della passione per la vita, la famiglia, lo sport, dell’attenzione sempre per l’altro.
Liliana lascia un grande vuoto a Vescovato, ma non solo. L’amore sentito e commosso che l’ha accompagnata anche nell’ultimo giorno, ne è stata testimonianza.

Michela Cotelli

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