Cronaca
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Inaugurato l'impianto di cremazione
Raddoppiata la potenzialità

Inaugurato oggi pomeriggio al cimitero il nuovo forno crematorio realizzato da Aem all’interno del Polo per la cremazione. “Un investimento da 1,5 milioni di euro, a dimostrazione che il risanamento della partecipata ha aperto nuove prospettive di sviluppo per la società e per la città”, ha detto il sindaco Gianluca Galimberti alla presentazione, con accanto l’assessore Simona Pasquali, il presidente di Aem Massimo Siboni e il direttore generale di Aem Marco Pagliarini.

“Ora – ha continuato  Galimberti – l’impegno continua sul Cimitero nel suo complesso che, in alcune parti, presenta problematiche spesso dovute al tempo. Messa in sicurezza innanzitutto e ricerca dei fondi per realizzare gli interventi”.
Si è dunque conclusa la fase di adeguamento impiantistico e strutturale del forno crematorio che ha visto un notevole impegno tecnico ed economico da parte della partecipata cittadina. L’intervento era mirato  a rendere tecnologicamente all’avanguardia l’impianto rendendolo sicuro e confortevole come ambiente di lavoro, ed ha permesso di completare tutto il riassetto del comparto cimiteriale con un investimento di circa 1.500.000 di euro.

Gli interventi messi in campo sono stati: adeguamento dell’edificio esistente per realizzare gli spazi atti a contenere la seconda linea di cremazione; adeguamento impiantistico esistente per aumentare la sicurezza ed il comfort dell’ambiente di lavoro, la sistemazione della viabilità di accesso e degli spazi esterni; la realizzazione di due nuove linee di cremazione di cui una in sostituzione dell’esistente, ormai obsoleta; l’adeguamento software di gestione e tracciamento dei resti da trattare; il controllo da remoto della funzionalità dell’impianto e l’implementazione delle celle frigorifere.

Gli impianti di cremazione installati rappresentano la migliore tecnologia possibile ad oggi sul mercato e permette di realizzare fino a 24 cremazioni di salme al giorno, oppure 30 cremazioni di resti. La migliore tecnologia possibile è ovviamente presente anche nel sistema di trattamento fumi che contempla tutte le fasi necessarie per garantire emissioni ben al di sotto dei limiti di Legge (circa un decimo dei limiti imposti dall’autorizzazione).

L’impianto di trattamento, in estrema sintesi, è composto dalla camera di post-combustione, trattamento ad urea per il  contenimento degli Nox, filtro a maniche per filtrare le polveri, recupero energetico.

Un sistema software di tracciamento del percorso di cremazione della singola salma garantisce la tracciabilità in ogni fase del processo dell’operazione.

“In questo modo raddoppiamo la potenzialità dell’impianto – ha detto ancora Galimberti –  e dotiamo la città di un sistema innovativo, sostenibile e sicuro, in un contesto di rispetto e di dignità.  Software per la tracciabilità delle cremazioni e controllo da remoto dell’impianto; tecnologia per il trattamento fumi per garantire emissioni dieci volte sotto i limiti di legge e sistema per il recupero energetico (il calore prodotto viene recuperato per il riscaldamento della struttura e a breve verrà immesso nella rete del Teleriscaldamento); sicurezza dell’ambiente di lavoro con riduzione del rumore e della temperatura.
Si tratta di una importante risposta ai cittadini di Cremona e provincia innanzitutto e poi di altri territori, per ridurre i tempi di attesa, sgradevoli soprattutto nei momenti dolorosi della scomparsa dei propri cari, in un periodo in cui le cremazioni sono in aumento del 70% e con in mente ancora il difficilissimo periodo della pandemia. Una risposta ottenuta senza mai interrompere il servizio.
La nuova linea ha consentito anche di completare il riassetto di questa zona del comparto cimiteriale, sistemando accessi e spazi esterni”.

 

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