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Cremona Solidale, maggioranza:
"Non ha funzionato comunicazione"

Dopo la discussione, in consiglio comunale, sulle vicende di Cremona Solidale, anche la maggioranza dice la sua in merito alla situazione. E lo fa con una nota a firma dei capigruppo Roberto Poli (Pd), Enrico Manfredini (Fare Nuova la Città-Cremona Attiva) e Lapo Pasquetti (Sinistra per Cremona).

La pandemia come e’ noto ha pesantemente colpito gli ospiti e lo stesso personale delle Rsa e di tanti servizi dedicati agli anziani in tutto il Paese ed in particolare nella nostra provincia” si legge nel documento. “La chiusura delle strutture e dei servizi nella fase acuta e poi la limitazione delle possibilità di accesso nel periodo successivo hanno certamente influito sulla qualità delle relazioni degli ospiti con i loro cari.

Nella commissione di vigilanza tenutasi a seguito delle dimissioni del comitato di rappresentanza degli ospiti di Cremona Solidale la considerazione delle difficoltà dovute a questo fattore è stato il punto di partenza condiviso, così come è stato unanime il riconoscimento del lavoro di tutti, degli operatori e della qualità dell’assistenza di Cremona Solidale dal punto di vista sociosanitario, nonché il valore della presenza del volontariato.

Come è stato ben chiarito dalla dirigenza, la struttura è attualmente interessata da processi di cambiamento importanti e sta investendo sulla qualità dell’assistenza, interventi di cui forse manca una sufficiente conoscenza e consapevolezza anche da parte degli stessi parenti degli ospiti che stanno comprensibilmente soffrendo per le regole di accesso, previste a livello nazionale e regionale, che si sono rese necessarie per la limitazione dei possibili contagi. Su questo punto CremonaSolidale, sempre tenendo conto della normativa in essere, ha assicurato la massima apertura possibile per le visite dei familiari che dal 19 aprile saranno possibili presso le stanze secondo le modalità organizzative previste dalla dirigenza. 

Gli interventi dei rappresentanti del comitato di rappresentanza degli ospiti presenti in commissione hanno evidenziato che qualcosa non ha funzionato nelle modalità di comunicazione e questo ha influito sulla restituzione di un’immagine dell’azienda che non corrisponde alla realtà dei fatti.

Migliorare l’ascolto e la comunicazione con i parenti e con la città in generale, strutturando e fluidificando maggiormente i canali e i riferimenti e’ probabilmente l’aspetto su cui si è convenuto occorra intensificare gli sforzi, posto che l’emergenza sanitaria persiste e continuerà a rendere più complessa e delicata la gestione delle relazioni con gli ospiti e con i loro familiari.

In relazione al rinnovo del Comitato di rappresentanza degli ospiti è opportuno una sua ridefinizione e rilancio, con l’obiettivo condiviso di ampliare e facilitare la possibilità di partecipazione”.

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