Cronaca
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Appalti truccati nelle mense, tra
gli arrestati imprenditore cremasco

C’è anche un imprenditore cremasco, Filippo Ricotti, 25 anni, tra le 11 persone arrestate dalla guardia di finanza di Milano per corruzione e turbativa d’asta negli appalti per l’affidamento dei servizi di ristorazione collettiva in scuole e istituti per anziani e di pulizie in uffici pubblici di diversi comuni dell’hinterland milanese e lombardi (i comuni di Buccinasco, Cornaredo e Mediglia nel Milanese, Ranica in provincia di Bergamo e Flero in provincia di Brescia). Tra gli indagati a piede libero c’è anche vicesindaco del Comune di Mediglia, Paolo Bianchi.

Undici i contratti di fornitura del 2021 e 2022 per un valore complessivo di 39 milioni che sarebbero stati assegnati dagli enti locali a favore delle imprese alle quali erano direttamente collegati alcuni indagati, o di altre disposte a pagare una “tangente” compresa fra l’1 e il 2 % del prezzo posto a base d’asta della gara. Dagli accertamenti è emerso come il pagamento delle mazzette avvenisse attraverso “la devoluzione di valore o di somme di denaro in forma rateizzata per tutta la durata della fornitura”.

Il cremasco Ricotti, ai domiciliari, in qualità di consigliere della Chef Service Ristorazione, insieme ad altri indagati, avrebbe turbato, “con dazioni, collusioni e mezzi fraudolenti, la procedura aperta di rilevanza comunitaria per l’affidamento in concessione del servizio di ristorazione scolastica del Comune di Mediglia indetta dalla Cuc di Brescia il 6 luglio del 2021”. In particolare Carmelo Sparacino, dipendente della Fabbro Food, una delle società favorita negli appalti della ristorazione, avrebbe promesso e consegnato ad Antonietta Monteleone, membro di commissione di gara a Buccinasco, ma anche responsabile Qualità della ristorazione a Mediglia e consulente del comune di Ranica per la formazione degli atti di gara a Ranica, la somma di 3000 euro versata da Ricotti a Maurizio Enrico Maria Boccardi dell’Alma sas, “in apparente pagamento di una inesistente consulenza resa da Alma sas a Chef Service, e da Boccardi a Sparacino affinchè la Monteleone, sfruttando i propri rapporti interni al Comune di Mediglia, avvantaggiasse, con pressioni, informazioni e consigli, l’offerta di Fabbro Food e dell’alleata Chef Service Ristorazione che avrebbe posto il proprio centro cucine a disposizione di Fabbro Food per l’appalto di Mediglia.

Nell’indagine risultano numerose le regalie incassate dai pubblici funzionari in cambio di una corsia preferenziale negli appalti, tra cui buoni pasto, una bicicletta professionale da tremila euro per truccare una gara del valore di 300.000 euro, e anche assunzioni nelle aziende favorite.

Sara Pizzorni

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