Cronaca
Commenta

Evade più volte dai domiciliari,
pregiudicato finisce in carcere

La mattina del 5 maggio i Carabinieri della Stazione di Cremona hanno arrestato, in esecuzione di una misura cautelare in carcere in sostituzione degli arresti domiciliari, un uomo pluripregiudicato per reati contro la persona, contro il patrimonio e inerenti agli stupefacenti.
L’uomo, destinatario del provvedimento cautelare, era stato arrestato a metà novembre per rapina e lesioni commesse presso il supermercato Esselunga di Cremona. Quel giorno aveva preso due bottiglie di alcolici provando ad allontanarsi senza pagare, aggredendo l’addetto alla vigilanza che lo aveva inseguito. Poco dopo, all’arrivo dei carabinieri, era stato arrestato. Sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, tra dicembre e metà gennaio, i militari avevano accertato che l’uomo aveva violato per ben tre volte quanto impostogli dal Tribunale, uscendo dal proprio domicilio senza un giustificato motivo.

Il Giudice ha pertanto deciso per la revoca degli arresti domiciliari con l’applicazione della custodia cautelare in carcere. Successivamente all’uomo erano stati concessi gli arresti domiciliari con il controllo mediante braccialetto elettronico e la possibilità di uscire in determinati orari per svolgere un’attività lavorativa. Ma, nonostante il beneficio concesso, non ha nuovamente rispettato le restrizioni imposte. Infatti a fine aprile si è attivato l’allarme del braccialetto elettronico e una pattuglia della Radiomobile ha riscontrato che non si trovava in casa.

E’ stato trovato nelle vicinanze di un supermercato dove ha detto di avere acquistato degli alimentari, senza avere chiesto e ottenuto la necessaria autorizzazione dell’autorità competente. Di conseguenza, il Tribunale di Cremona ha valutato l’incapacità dell’uomo di rispettare le regole pur sapendo di essere monitorato e ne ha quindi disposto l’accompagnamento in carcere. Ieri i Carabinieri della Stazione di Cremona sono andati a casa sua, arrestandolo e accompagnandolo di nuovo in carcere.

© Riproduzione riservata
Commenti