Cronaca
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Dal Manin a "Piazza Pulita":
premio Luchetta a Gabriele Zagni

Zagni e il conduttore di Piazza Pulita Corrado Formigli

Tra i vincitori della 19sima edizione del premio giornalistico internazionale Marco Luchetta, nella sezione Reportage c’è anche il giornalista Gabriele Zagni, ex studente del Manin di Cremona, premiato insieme a Gregorio Romeo e Ambra Orengo per il servizio, in onda su Piazza Pulita La 7, dedicato alla ‘trappola’ di Gaza. Un lavoro realizzato da remoto in tempo di pandemia, cercando di restituire l’effetto dell’inchiesta in presenza. Cittadini e reporter sul campo hanno girato in coordinamento con la produzione, realizzando un racconto in presa diretta in un momento in cui viaggiare era impossibile. Al centro della guerra tra Israele e Hamas c’è Gaza: chi era rimasto lì intrappolato raccontava cosa stava accadendo. “All’alba ci sentiamo fortunati ad essere ancora vivi”: così testimoniava Hassan, reporter locale.

Gabriele Zagni lavora con Corrado Formigli dal settembre 2013. Per Piazza Pulita ha seguito la realizzazione di reportage esteri, nonché la realizzazione di interviste esclusive con grandi protagonisti dell’attualità come Greta Thunberg, Carola Rackete, Richard Gere, Pierre Moscovici, Yulia Tymoshenko e Vanessa Nakate. È co-fondatore del progetto culturale SALT Editions.

Per la categoria TV News, riconoscimento alla giornalista Orla Guerin che per BBC World News ha raccontato la devastazione degli edifici scolastici nello Yemen, dove è un bambino di 9 anni, Ahmed Rageeb, cieco dalla nascita, guida una classe senza insegnanti; per Stampa italiana Corriere della Sera / La 27esima Ora per l’inchiesta realizzata da Rita Rapisardi e Federica D’Alessio sul fenomeno dei bambini strappati alle madri separate accusate di alienazione parentale.

Per la Stampa Internazionale ha vinto Jason Burke, che ha documentato sul Guardian con il collega Samuel Okiror i crimini e la repressione del governo ugandese dopo le elezioni: un regime nel quale i bambini venivano arbitrariamente arrestati, detenuti e spesso anche abusati sessualmente e fisicamente.

Infine per la sezione Fotografia, il premio va allo scatto di Sedat Suna – Epa pubblicato su The Guardian: un bambino afghano che si nasconde all’interno di un tubo fognario di cemento, dopo aver attraversato il confine dall’Iran alla Turchia.

Sarà la Presidente di Giuria Maria Concetta Mattei, Direttrice della Scuola di Giornalismo di Perugia, a consegnare i riconoscimenti ai vincitori sabato 4 giugno a Trieste, nell’ambito delle Giornate 2022 del Premio Luchetta in programma al Teatro Miela di Trieste il 3 e 4 giugno.

“Il Premio Luchetta – spiega la presidente della omonima Fondazione Daniela Luchetta – è nato per sensibilizzare sui diritti dell’infanzia minacciata e violata sulla terra. Oltre al conflitto in Europa, purtroppo, il pianeta è squassato da guerre di cui ci ricordiamo a malapena e su cui è giusto mantenere viva l’attenzione”.

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