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Referendum, Radicali: adesione
a sciopero della fame

“Al 12 giugno mancano ormai pochissimi giorni e, nonostante le formali denunce alle autorità competenti e gli allarmi più volte manifestati sulla situazione critica dell’informazione e degli approfondimenti di dibattito richiesti, nulla è cambiato”. E’ questa la denuncia dei Radicali attraverso una nota firmata dagli esponenti locali Ermanno de Rosa, Fabio Favalli, Sergio Ravelli e Gino Ruggeri.

“Secondo gli ultimi dati forniti dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – spiegano -, nella settimana dal 15 al 21 maggio – periodo cruciale della campagna referendaria – i “tempi di argomento referendum in materia di Giustizia nei Telegiornali e negli extra TG” della RAI non raggiungono nemmeno l’1 per cento del tempo totale dedicato all’informazione e all’approfondimento. Si tratta di una situazione platealmente intollerabile, proprio perché tradisce la fondamentale ispirazione del servizio pubblico rispetto ad un appuntamento tutelato dalla stessa Costituzione”.

I Radicali quindi aggiungono: “Dopo aver tentato con tutti gli strumenti democratici a disposizione, in ogni sede, ad abbattere questa congiura del silenzio, e dopo aver denunciato a più riprese che si sta negando l’informazione ai cittadini italiani, non rimane che rivolgere un accorato appello al Presidente Mattarella, affinché con urgenza possa essere ripristinato il diritto dei cittadini italiani di conoscere i 5 quesiti referendari e l’appuntamento del 12 giugno, sconosciuto ai più”.

“Per questo – annunciano – abbiamo deciso di partecipare allo sciopero della fame promosso dal Vice Presidente del Senato Roberto Calderoli e dalla tesoriera del Partito Radicale Irene Testa. Il nostro sciopero è per aiutare il Presidente ad intervenire nei confronti della Rai affinché ripristini il diritto inalienabile dei cittadini ad essere informati sulla scadenza ormai imminente dei referendum per la giustizia giusta”.

 

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