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"New York, New York!”, a
Castelvetro personale di Onofri

“New York, New York!”: questo è il titolo della mostra personale dell’acquerellista Luigi Onofri visitabile gratuitamente al Centro Arte Perini a Castelvetro Piacentino, in Località Ponte 7, fino al 30 giugno. “La rassegna – spiega il curatore Simone Fappanni -, che già nel titolo richiama la celebre canzone portata al successo da Liza Minelli e Frank Sinatra, vuole interpretare, attraverso “i colori ad acqua”, le luci, le tinte e le emozioni della Grande Mela. I grattacieli, le strade a più corsie su cui sfrecciano centinai di veicoli, la pioggia battente, il sole che penetra nelle enormi vetrate, così come le scintillanti insegne luminosi dei locali notturni, sono al centro della ricerca espressiva del pittore di Pordenone. Brillantezza cromatica e innato senso del “vero” fanno di questi quadri delle prove efficacissime di un realismo moderno estremamente originale e davvero coinvolgente”.

Fin da giovane età, Onofri manifesta una grande passione per l’arte ed in particolare per il disegno, specialmente come ritrattista. La vita poi lo porta a percorrere le strade del lavoro e della famiglia e a comprimere gli spazi dell’arte in felici momenti di evasione nei quali il colore gli serve per manifestare le proprie emozioni. In età matura affina la sua formazione artistica frequentando corsi di disegno, incisione ed acquerello e trovando, in quest’ultima tecnica, la forma di espressione pittorica più congeniale, attraverso uno stile figurativo. La passione per l’acquerello, gli ha permesso un particolare approfondimento della tecnica nelle sue diverse caratteristiche, acquisendo una conoscenza che ama trasferire ai suoi allievi nei numerosi corsi. È spesso invitato a esporre in rassegne di respiro nazionale e internazionale come quelle promosse dall’Associazione Italiana Acquerellisti che riunisce i migliori artisti che a livello nazionale hanno fatto della di questa tecnica il loro segno distintivo.

“A 74 anni – spiega l’artista – di fronte ad un foglio di carta, con il pennello in mano e la tavolozza dei colori al lato, mi sento ancora un ragazzino con tanta voglia di iniziare una nuova sfida”. E questa rassegna, in cui confluiscono una serie di pezzi dedicati a un “soggetto infinito” come la metropoli statunitense, «the city that never sleeps», “la città che non dorme mai”, come recita il ritornello della canzone di John Kander e Fred Ebb, rappresenta davvero un capitolo importante nel percorso creativo, sempre in divenire, di questo originale artistica capace di creare, velatura dopo velatura, avvolgenti atmosfere tattili. La mostra, accompagnata da un catalogo monografico, è visitabile gratuitamente da lunedì a sabato dalle ore 9.00 alle 12.00 e dalle 15.30 alle 19.30, giovedì solo al pomeriggio.

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