Cronaca
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Nuovo gattile: dopo oltre
un anno ancora nulla di fatto

Sono trascorsi un anno e 3 mesi da quando la maxi colonia felina di via Bissolati, impropriamente denominata “Gattile”, ha ricevuto dalla Fondazione Stauffer l’avviso di sfratto, secondo cui i gatti avrebbero dovuto sloggiare entro 7 giorni. Da allora tanto si è detto, ma ben poco si è fatto di concreto, nonostante l’amministrazione comunale avesse inizialmente annunciato l’avvio dei lavori preliminari entro la scorsa estate, nello spazio di via Brescia individuato allo scopo, per ospitare la nuova struttura e anche il forno crematorio per gli animali d’affezione.

Alcuni passi sono stati compiuti, in questi mesi, ma si è ancora molto lontani da un avvio dei lavori. Questo, nonostante il tempo stringa sempre più: a ottobre, sarebbe infatti prevista la prima udienza in tribunale relativamente allo sfratto, anche se probabilmente le due parti potrebbero trovare un accordo prima.

La cosa certa, è che da parte delle istituzioni nessuno ha mosso un dito, tanto che anche questa estate è trascorsa senza nessun passo avanti.

Dall’altra parte l’Apac, associazione che gestisce la struttura di via Bissolati, insieme a moltissime altre colonie feline della città, si è procurata un appartamento in cui ospitare i cuccioli e i gatti anziani che vengono abbandonati, visto che non è piu possibile accoglierli all’ex monastero, anche stavolta senza nessun aiuto da parte delle istituzioni. Anche perché, nonostante l’empasse istituzionale, gli abbandoni continuano, e nuovi gatti bisognosi di una casa arrivano quotidianamente. Il problema rimangono i randagi, quelli che si radunano spontaneamente alla colonia di via Bissolati, unico loro punto di riferimento in una città che per loro, almeno dal punto di vista istituzionale, sembra non voler fare molto. LaBos

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