Cultura
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Liutai Italiani del Novecento: dal 22
settembre mostra al Museo del Violino

Valorizzare una collezione storica del patrimonio civico, che fu determinante nella costituzione dell’attuale realtà liutaria di Cremona e al contempo contribuì al rilancio della produzione artigianale in Italia: ecco la mostra “Liutai italiani del Novecento”, che sarà inaugurata il 22 settembre al Museo del Violino.

I preparativi procedono alacremente, come racconta il conservatore Fausto Cacciatori che cura l’allestimento. Un tempo gli strumenti erano tutti esposti al Museo Stradivariano, ma dopo lo spostamento delle collezioni a Palazzo dell’Arte, si decise di inserire nelle teche soltanto una selezione per ragioni di spazio. Ora per la prima volta viene proposta l’intera raccolta: “La mostra arriva dopo una fase di studio e di documentazione fotografica degli strumenti, che porterà poi alla pubblicazione del catalogo di questa particolare collezione”, spiega Cacciatori.

L’esposizione riporta il pubblico al 1937, determinante nel percorso di rinascita della liuteria cremonese con le Celebrazioni Stradivariane la cui risonanza varcò nettamente i confini locali, preludio dell’apertura nella città del torrazzo della Scuola Internazionale di Liuteria l’anno seguente. In mostra ci saranno i liutai di riferimento di quel periodo: “Sgarabotto, Capicchioni, Lecchi, poi in relazione al fatto che il prossimo anno ricorreranno i 50 anni dalla morte di Simone Fernando Sacconi, verrà esposto un suo pregevole strumento decorato”, anticipa il conservatore Cacciatori. La mostra saprà dunque incuriosire turisti e cittadini che intendono riscoprire il ‘saper fare liutario’ del ventesimo secolo.

Federica Priori

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