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Logistica, Piloni: "Rischio
di restare senza regolamenti"

“Di questo passo, complice la lentezza della programmazione dei lavori e l’avvicinarsi della data delle elezioni, rischiamo di non approvare, entro la fine della legislatura, il nostro progetto di legge sulla regolamentazione degli insediamenti di logistica nella nostra regione, che abbiamo presentato nel luglio del 2020 e che ha iniziato il suo iter in commissione Territorio lo scorso marzo” così interviene il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni a margine del gruppo di lavoro che questa mattina ha avuto luogo in V commissione, durante una delle audizioni fissate in merito al progetto di legge ‘Disposizioni straordinarie per gli insediamenti logistici. Introduzione dell’articolo 98 ter nella l.r. 12/2005 (Legge per il governo del territorio)’.

“La Lombardia ha assoluto bisogno di una normativa specifica sulla logistica, vista la diffusione incontrollata dei grandi insediamenti di logistica che negli ultimi tempi si sono moltiplicati in tutta la pianura padana – sottolinea Piloni – Avevamo auspicato un iter veloce, dal momento che si tratta di un provvedimento estremamente urgente e di soli quattro articoli che vanno a modificare la normativa urbanistica regionale”.

“Quattro articoli in cui chiediamo alla Regione di introdurre tre principi – ricorda il consigliere dem – la regia sovracomunale degli insediamenti che non possono essere lasciati all’iniziativa e alla responsabilità del singolo comune; la priorità al recupero delle aree dismesse e alle zone già dotate di collegamenti a infrastrutture esistenti; il rispetto della qualità del lavoro, per non vedere più gli intollerabili fatti di cronaca degli ultimi tempi”.

“Le audizioni sono molto importanti e stanno dando un grande contributo, ma se non riusciamo a votare questa legge in tempo, significa che la Lombardia continuerà a non avere una normativa con degli indirizzi specifici per regolamentare il far west che già da tempo sta avanzando in alcuni territori della nostra regione. Se poi aggiungiamo il fatto che questa legislatura terminerà senza l’approvazione definitiva del Piano territoriale regionale (PTR) e del relativo piano paesaggistico, già adottato dal consiglio regionale, diventa eclatante quanto sia debole e carente la politica urbanistica del centrodestra e quanto disastrose le conseguenti ricadute sui nostri territori” conclude Piloni.

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