Economia
Commenta

Discover the future: viaggio
verso il manifatturiero avanzato

Si è svolto presso il CRIT – Distretto per l’innovazione di Cremona l’evento conclusivo del progetto HUMANS Hub, HUman-oriented MANufacturing Solutions, l’accordo di ricerca industriale e sviluppo sperimentale vincitore nel 2019 della Call Hub Ricerca e Innovazione, (promossa da Regione Lombardia) candidato dal capofila REI – Reindustria Innovazione insieme a quattro aziende lombarde (ACTOR, Balance Systems, Officine Meccaniche Aiolfi, Robby Moto Engineering) e il polo di ricerca e innovazione, Consorzio MUSP.

Il progetto si prefigge l’obiettivo di sviluppare un Hub territoriale stabile per l’apprendimento inter-aziendale della conoscenza sui sistemi adattativi e di collaborazione human-robot. Le aziende, con il supporto del Consorzio MUSP, hanno introdotto significative innovazioni, che ricoprono oggi un ruolo chiave per l’incremento della competitività.

L’evento è stata un’occasione di condivisione dei risultati raggiunti, della sinergia tra imprese e mondo della formazione, strumento fondamentale per affrontare il mismatch tra competenze richieste e profili adeguatamente formati.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Ilaria Massari, Direttore generale REI – Reindustria Innovazione, che ha presentato il progetto da € 7.7 milioni totale cofinanziato per 4,4 milioni da Regione Lombardia.

Saluti poi di Carolina Cortellini, presidente CRIT – Distretto per l’Innovazione di Cremona, “Si è passati da polo a distretto per l’innovazione, dove le aziende possono trovare il terreno fertile per realizzarsi. L’augurio è di proseguire insieme, base di qualsiasi progetto di crescita”.

La serata è proseguita con un intervento di Paolo Vercesi, direttore esecutivo del Cluster AFIL e cluster manager di CFI – Cluster Italiano Fabbrica Intelligente. “L’obiettivo dei cluster è aumentare la competitività del manifatturiero lombardo, settore che spesso non è attrattivo; il nostro compito è portare i trend tecnologiche nelle industrie, non tecnologie sofisticate ma soluzioni abilitanti. La priorità oggi delle aziende è avere filiere resistenti”.

Con il supporto della moderazione e delle riflessioni di Luca Fumagalli, professore di Gestione degli impianti industriali del Politecnico di Milano, ampio spazio è stato poi dedicato alle testimonianze delle aziende partner e le loro esperienze nei tre anni di progetto, segnati dalla pandemia di Covid-19.

Massimo Goletti, Coordinatore della ricerca, e Mattia Torta, ricercatore, del Consorzio MUSP hanno aperto la sessione presentando il contributo con le attività di ricerca a supporto delle tecnologie abilitanti introdotte nelle aziende. “Questo progetto è nato per supportare i produttori di macchine utensili, digitalizzare i processi ma allo stesso tempo integrarsi con la persona. Il ruolo dell’essere umano è intervenire e supervisionare con pensieri critici. Il supporto del MUSP è stato quello di andare ad introdurre strumenti hardware e software per abilitare questa transizione, andando a coprire tutte quelle attività che hanno un valore aggiunto basso. L’idea iniziale di progetto era quella di creare un gruppo di lavoro che mettesse insieme le competenze proprie delle aziende con quella di un centro di ricerca per soluzioni che potessero cambiare il ruolo dell’operatore”.

Giuseppe Confessore, R&D expert scientist, ACT Operations Research, ha proseguito illustrando il percorso che ha portato a portare maggiormente l’attenzione sul ruolo della persona, come centro delle operazioni aziendali. “L’azienda da decenni sviluppa modelli di data analysis per l’intelligenza artificiale. Con Humans Hub questo approccio è stato reinterpretato mettendo al centro la persona. L’obiettivo è stato quello di

inserire nei modelli dei vincoli che potessero prendere in considerazione dati e informazioni del mondo del benessere delle persone. Oltre all’ottimizzazione dei tempi e dei costi, è stato fondamentale inserire nei modelli qualcosa che potesse misurare il benessere per trovare delle soluzioni sostenibili non solo dal punto di vista economico ma anche sociale.”.

Mariangela Vernieri, Production director, e Carlo Rocco, Production Manager, Balance Systems, hanno invece portato l’attenzione sul ruolo che la pandemia di Covid-19 ha giocato all’interno dei processi aziendali, tale da divenire essa stessa un’opportunità per innovare i processi aziendali. “Il progetto era molto ambizioso. Siamo riusciti a sviluppare una macchina equilibratrice auto-adattativa, che si incorpori interamente nel sistema di fabbrica e in grado di auto-calibrarsi secondo i parametri della linea di produzione. I tecnici diventano gestori della linea produttiva e valutano le performance complessive della linea. Il progetto è stato molto sentito, proprio perché tra i più ambiziosi e difficili, e iniziato in un periodo storico molto particolare, che ci ha costretto a riadeguarci e rivedere i processi aziendali per poterlo portare avanti e lavorare in modo efficiente con i partner”.

Claudio Aiolfi e Marco Petrelli, Officine Aiolfi, hanno illustrato come l’impatto dell’introduzione di tecnologie abilitanti di industria 4.0 abbia anche avuto effetti sull’organizzazione stessa della società. “L’azienda ha intrapreso un percorso di automazione dedicato alle proprie esigenze, finalizzata alla condivisione degli spazi uomo e macchina in sicurezza. In partnership con MUSP, è stato sviluppato un end effector – una pinza per robot – secondo le esigenze proprie del nostro processo di lavoro. Un grande lavoro è stato fatto sulle competenze, con un percorso di ri-professionalizzazione del personale, per poter gestire i robot tramite la gestualità e in sicurezza. Il progetto è stato il punto di partenza di un percorso che l’azienda ha intrapreso. Abbiamo imparato a collaborare con altre realtà”.

Mirca Papetti, Robby Moto Engineering e Matteo Gardani, Area Professional, hanno concluso il panel puntando l’attenzione sul tema della mancanza di competenze adeguate per far fronte alle nuove tecnologie. “Grazie a Humans Hub, Robby Moto ha potuto allineare l’innovazione di processo con quella di prodotto. Area Professional ha supportato tutto questo percorso, studiando le esigenze dell’azienda e fornendo le tecnologie adeguate. Permane la difficoltà a trovare le competenze adeguate. È fondamentale continuare ad investire sulla formazione dell’operatore”.

A testimonianza dell’iniziativa inserita nel progetto dal titolo “Roadmap Visite Aziendali” aziende, attori pubblici e mondo della formazione, hanno potuto vedere dal vivo le innovazioni introdotte dai partner di progetto. Due sono le testimonianze: da un lato l’intervento di Sara Terreni di Rettifica Terreni per il mondo delle imprese e di Ermes Tassi, Direttore didattico della Fondazione ITS di Cremona per il mondo della formazione. Entrambi hanno espresso vivo apprezzamento per l’iniziativa che ha portato a confrontarsi con altre realtà aziendali e incrementato la diffusione dei processi innovativi.

Prima di lasciare la parola alle conclusioni, è intervenuta Valentina Nucera, Hub manager di REI- Reindustria Innovazione e Direttore operativo della Fondazione ITS di Cremona, portando alla luce la mismatch tra il mondo della formazione e quello lavorativo. “Nel contesto di crisi sociale e demografica, disoccupazione, dispersione scolastica è fondamentale parlare di raccordo tra istruzione e mondo del lavoro. Le aziende non riescono a trovare le competenze di cui necessitano. Il mondo ITS è la risposta italiana al sistema duale per provare a dare risposta a questi problemi; fondamentale anche investire sulla formazione continua sul lavoro”.

Conclude Ilaria Massari tracciando le prospettive future sulla scia di Humans Hub. “È intenzione di tutti i partner di continuare questo percorso con nuove proposte progettuali insieme ad altri enti. Le aziende del progetto hanno migliorato la motivazione del personale, ripensando i modelli organizzativi. L’obiettivo oggi è essere resilienti, non solo ottimizzazione ed efficienza fine a sé stessa.”

© Riproduzione riservata
Commenti