Economia
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Padania Acque, approvati relazione
semestrale e bilancio 2023

Approvati  ieri sera nell’Assemblea dei Soci di Padania Acque S.p.A. la relazione semestrale sull’andamento della gestione aziendale e il Bilancio di previsione 2023.

Tra i punti all’ordine del giorno dell’Assemblea degli azionisti (Sindaci o loro delegati), con una partecipazione pari al 79,76% del capitale sociale, particolare attenzione è stata riservata alla presentazione dei conti del primo semestre 2022, che evidenziano ricavi per oltre 31 milioni di euro, costi operativi di circa 20 milioni e un margine industriale che si attesta a 11 milioni di euro.

L’anno in corso, pur chiudendo con un risultato positivo, è particolarmente complicato a causa della concomitanza di una serie di fattori geopolitici e macroeconomici – hanno sottolineato i vertici di Padania Acque – che hanno inevitabilmente inciso sulla gestione del Servizio Idrico Integrato: il tasso di inflazione che si attesta intorno al 9%, l’impennata dei costi energetici e le interruzioni delle catene di approvvigionamento.
In questo scenario Padania Acque continua però a investire nell’innovazione del sistema idrico attraverso l’assunzione e la formazione di personale qualificato, la realizzazione di nuove infrastrutture, l’efficientamento e la razionalizzazione di quelle esistenti, mediante la crescente digitalizzazione del servizio e soluzioni tecnologiche e ingegneristiche all’avanguardia per il funzionamento degli impianti e delle reti.
Nel corso del primo semestre 2022 gli investimenti sono stati pari a 7 milioni di euro e, alla data odierna, nel territorio provinciale sono in corso 37 cantieri e ulteriori 3 in fase di consegna entro la fine del 2022.

Il bilancio di previsione 2023 approvato tiene conto a sua volta della situazione geo-politica internazionale e risente inevitabilmente di una dinamica inflattiva accelerata soprattutto sul fronte delle materie prime, con conseguenze significative su varie tipologie di costi caratteristici aziendali, in particolare gli acquisti di materiali, i lavori e i servizi a elevato tasso di componente materiale e , non ultimo, il costo del personale per effetto del recente rinnovo del CCNL di riferimento.

Stefano Belli Franzini, Presidente dell’ATO di Cremona e sindaco di Gussola, e Michel Marchi, Presidente della Conferenza dei Comuni e sindaco di Gerre de’ Caprioli, hanno sottolineato come il “Sistema Cremona”, grazie alla sinergia tra il gestore e l’Ufficio d’Ambito, abbia posto ai vertici nazionali sia per efficienza che per qualità il modello di gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Cremona.

Nella sua relazione Graziella Locci, presidente del Comitato Consultivo, organo di indirizzo e controllo analogo della società, e sindaco di Castelverde, ha dato conto del lavoro svolto nel corso di tutto l’anno in spirito di proficua collaborazione e di confronto costruttivo con il Consiglio di Amministrazione e il direttore generale di Padania Acque Stefano Ottolini.

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