Cronaca
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San Bassano e Lodi, gemellaggio
nel segno dell'accoglienza

Siglato questa mattina, 14 maggio, il patto di amicizia tra il comune cremonese e il capoluogo della provincia limitrofa

Siglato oggi a San Bassano il patto di gemellaggio tra la città di Lodi e il Comune di San Bassano, alla presenza del primo cittadino del capoluogo lodigiano Andrea Furegato con una delegazione, del sindaco Giuseppe Papa e di altri sindaci del territorio. Le due comunità sono legate dallo stesso patrono, San Bassiano, per alcuni fatti storici oltre che per una consolidata tradizione di affetto nata negli anni Sessanta del secolo scorso e che trova il suo culmine nella festa patronale del 19 gennaio. Un altro tema che accomuna le due comunità  è anche la cultura dell’accoglienza: “La nostra comunità – – ha detto tra l’altro il sindaco Papa – l’ha sempre dimostrato con disponibilità ed altruismo, a cominciare dall’ospitalità riservata ai profughi lodigiani fuggiti nel Medioevo a seguito della distruzione della loro città. Qui hanno messo le loro radici, integrando una comunità già esistente”. E poi, venendo a fatti più recenti, il caso degli sfollati di Acquino in fuga dai bombardamenti della II guerra Mondiale.

“È stata una giornata ricca di belle emozioni per le nostre comunità che oggi nella piazza del Comune di San Bassano hanno sigillato una comunione di intenti”, aggiunge Papa. “Grazie ai Sindaci del territorio per la loro preziosa presenza, alla ProLoco e all’Anai per il loro instancabile supporto. Un caloroso grazie anche a Don Daniele per la sua accoglienza, al coro Gabriele e alla Banda “Anelli” di Trigolo”. E citando papa Francesco: “Solo una cultura sociale e politica che comprenda l’accoglienza gratuita potrà avere futuro“.

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