Cronaca

"Basta attacchi ai lavoratori"
Sciopero il 17 novembre

Il 17 novembre proclamato uno sciopero nazionale del settore sanità, pubblico impiego, conoscenza e università e trasporti. La FP CGIL Cremona, per voce della sua Segretaria Generale Sabrina Negri, esprime forte dissenso verso le misure economiche recentemente adottate, che impongono un fardello ingiusto su dipendenti, pensionati e sul sistema sociale. “Basta attacchi ai lavoratori, è tempo di giustizia sociale!”.

“In un periodo in cui l’inflazione tocca picchi del 16% e l’evasione fiscale raggiunge cifre allarmanti, pari a 110 miliardi di euro, è inammissibile che il governo cerchi di equilibrare i conti sulle spalle di chi ha già dato tanto” afferma Negri. “Siamo di fronte a un intervento che rasenta l’anticostituzionalità, soprattutto per quanto riguarda la rivalutazione al ribasso delle pensioni dei lavoratori pubblici.”

Nella manovra, infatti, sono previsti importanti tagli alle pensioni dei dipendenti pubblici, sulla base degli anni di contribuzione precedenti al 1995: “Un taglio che può superare i 10.000€ e che metterà in ginocchio milioni di famiglie già in difficoltà. Chi in questi anni è stato invece protagonista dell’aumento dell’inflazione speculando ed accumulando profitti e extra-profitti è ancora una volta premiato da una manovra semplicemente inconcepibile”.

La segretaria denuncia la mancanza di azioni concrete per recuperare risorse dalle vere cause dell’inflazione, scegliendo invece di penalizzare ulteriormente categorie già vulnerabili. “È una scelta inaccettabile e miope che ignora i 10 milioni di lavoratori in attesa di rinnovo contrattuale e il 63% della popolazione che fatica ad arrivare a fine mese. Quello che serve è aumentare i salari, non tagliarli. Le risorse ci sono, ma si vanno a penalizzare sempre i soliti che ora non ne possono davvero più”.

Inoltre, Sabrina Negri attacca anche sull’insufficienza dei fondi destinati alla sanità, con solo 5 miliardi stanziati, solo 2 dei quali che saranno indirizzati a coprire gli straordinari: “si è deciso, ancora una volta, di indirizzare le risorse al settore privato a discapito del pubblico con la scusa della riduzione delle liste di attesa. Lo abbiamo già visto, è pura fantasia! Servono risorse alla sanità pubblica, serve un servizio sanitario nazionale in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, serve un diritto alla cura, che oggi diventa sempre più un privilegio per pochi, così come è fuori da ogni logica il taglio delle risorse destinate agli enti locali, che significano cura del territorio, risposte quotidiane ai cittadini”.

Per queste ragioni, FP CGIL, insieme alle categorie UIL del settore pubblico, ha annunciato uno sciopero del settore pubblico il 17 novembre, che vedrà dipendenti e lavoratori fermarsi per 8 ore o per l’intero turno lavorativo in tutta Italia. “Scioperiamo per chiedere equità, per un salario minimo dignitoso e per finanziamenti adeguati al settore sanitario, un settore fondamentale per la tenuta del Paese ma che continua a subire tagli e depotenziamenti” dichiara Negri. “Non si può pretendere di costruire un futuro prospero su fondamenta di ingiustizia”.

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