Cronaca

Strada abusiva: impresa denunciata
Ripristino obbligatorio avviato

Dopo la scoperta di una strada abusiva nei pressi del Fiume Po, le autorità hanno imposto all’impresa di rimuoverla e avviare il ripristino dell’area, per un totale di 1200 tonnellate di rifiuti.

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In questi giorni, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Cremona hanno verificato il corretto ripristino dello stato dei luoghi in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico nelle immediate vicinanze del Fiume Po, dove era stata realizzata una vera e propria strada asfaltata abusiva, in contrasto alle norme paesaggistiche.

Un’opera realizzata tra il 2021 e il 2024. A scoprirla erano stati proprio i militari della specialità forestale dell’Arma, in seguito a una segnalazione. Le indagini avevano portato a individuare le diverse responsabilità nella realizzazione dell’opera, anche grazie all’utilizzo di foto satellitari. Era emersa una strada di circa 800 metri, realizzata parzialmente su una vecchia strada interpoderale, che era stato ricoperta con uno spesso strato di granulato di conglomerato bituminoso.

Dalle indagini sono quindi emerse le responsabilità di un’impresa agricola, il cui titolare è stato denunciato alla Procura di Cremona per il reato previsto dall’art. 181 co. 1 del D.Lgs. 42/2004, il cosiddetto “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Il reparto dei carabinieri forestali, inoltre, ha emesso a carico dell’impresa specifiche sanzioni amministrative per la violazione di norme regionali di tutela dell’ambiente e del demanio per un importo pari a 1066 euro.

La normativa paesaggistica prevede l’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a carico del trasgressore: per questo le autorità competenti hanno ordinato all’impresa di rimuovere la strada: un operazione che si è svolta proprio in questi giorni, sotto l’attento controllo dei militari. L’impresa ha dovuto avviare al recupero e allo smaltimento circa 1200 tonnellate di rifiuti prodotti nell’attività di ripristino.

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